CENTRALE A CARBONE

Nel mese della campagna del WWF Italia “Un mare di oasi per te” l’Associazione si concentra sulla costruzione della centrale a carbone di Saline Joniche in Calabria che per i calabresi è un problema per il paesaggio, per le coste, per la salute e per l’ambiente.
Per far capire alla società costruttrice svizzera Sei-Repower che non si può prescindere dall’opinione e dagli interessi della popolazione locale, il WWF ha condotto un sondaggio che, intervistando chi a Saline ci vive o ci lavora, ha evidenziato che il 61% dei calabresi che ha partecipato all’intervista si è dichiarato contrario (di cui il 37% molto contrario) alla costruzione dell’impianto.
Le preoccupazioni principali sono per la salute delle persone e per le conseguenze ambientali (65%) mentre il 61% dei pareri si è concentrato sull’impatto della struttura sulle coste e sul paesaggio.
Sarebbe invece solo il 26% degli intervistati a dichiararsi favorevole alla centrale.
Proprio a questi dati fa appello il WWF che tiene conto dell’opinione tempo fa espressa dal dirigente della Repower, convinto che sia importante non andare contro il volere del popolo nella realizzazione di progetti infrastrutturali di tali dimensioni.

 

 

 

CENTRALE A CARBONEultima modifica: 2012-05-13T10:00:00+00:00da renelda52
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11 pensieri su “CENTRALE A CARBONE

  1. Osservare con quale insistenza ed ostinazione si focalizzi l’attenzione su uno dei punti del sondaggio (la contrarietà al progetto), senza invece approfondire quanto è chiaramente emerso con il quesito iniziale agli stessi intervistati: “vale a dire se erano a conoscenza dello stesso Progetto”. E’ importante infatti constatare che la popolazione ha risposto in questo modo:

    A – il 35% ne ha sentito parlare;
    B – il 42% non ne ha sentito parlare;
    C – il 23% dice di “averne sentito parlare”, MA NON HA BEN CHIARO DI COSA SI TRATTI!

    Secondo logica, cosa vuol dire la risposta C?
    E’ evidente che se questi stesso 23% del campione, poi si è espresso (nel prosieguo dello stesso sondaggio, con la risposta successiva) contro il Progetto, anche se NON HA BEN CHIARO DI COSA SI TRATTI ???

    Quindi, sempre per logica, bisognerebbe EVIDENZIARE che il 42%+23%= 65% (la maggioranza assoluta degli intervistati, NON sa di che cosa si tratti, ma si tenta di poi interpretare questa loro NON conoscenza di merito per affermare che SAREBBERO CONTRARI, a prescindere, per pregiudizio ???

    Suvvia, un pò di coerenza e, soprattutto, la chiara evidenza che necessita una maggiore ed approfondita corretta informazione, su questo importante progetto ed opportunità per la Calabria e per l’intero Paese!

  2. Il sondaggio dimostra in maniera inequivocabile che solo una minoranza esigua vorrebbe la centrale a carbone, ma perchè ha fame di lavoro, non perchè pensa sia innocua. Chi non conosce il progetto evidentemente conosce ciò che comporta avere una centrale a carbone nel proprio territorio e quindi non la vuole, si evidenzia anche che più la gente conosce la questione e più forte è la sua contrarietà al progetto della SEI-Repower. Sul web si possono trovare numerosi studi e ricerche di istituti indipendenti che condannano il carbone, gli unici che ne parlano bene sono coloro che, col combustibile fossile più inquinante al mondo che miete decine di migliaia di vittime ogni anno, guadagnano montagne di soldi.
    In merito all’ “informazione” sul progetto di Saline Joniche è bene ricordare le parole del presidente del governo del cantone dei Grigioni, azionista di maggioranza della Repower, che ha duramente redarguito la società in seguito alle scorrettezze emerse da diverse inchieste giornalistiche:
    “attivita’ di disinformazione della popolazione e dei media [da parte di SEI S.p.A. e Repower] non possono essere tollerate non e’ nemmeno compito dell’impresa versare soldi e offrire sostegno a gruppi coinvolti nella formazione dell’opinione pubblica e politica in italia”.
    Consiglio di guardare il video dal minuto 8:15 http://www.youtube.com/watch?v=gcW9A1-fpz4&feature=relmfu chiunque vuole fidarsi del carbone deve dimostrare di farlo in toto e usarlo come alimento, viste le proprietà nutrizionali che gli vengono attribuite. Chi è favorevole al carbone, ma pensa che non si possa mangiare perchè dannoso per la salute, allora forse farebbe meglio ad approfondire di più le sue informazioni.
    per chi volesse seguire le questioni di Saline Joniche http://www.nocarbonesaline.it
    o su facebook NO alla Centrale a Carbone di Saline Joniche (RC)

  3. Sintomatico il modo contorto con cui si vuole forzosamente dare un’interpretazione negativa all’argomento, a prescindere.
    Infatti, per il Sig. Catanoso, è scontato che chi NON ne ha neppure sentito parlare (quindi NON conosce ne di cosa si tratti, ma neppure è in grado di valutare e comparare quanto efficaci siano oggigiorno le moderne tecnologie per evitare che la combustione in caldaia del combustibile Carbone possa poi tradursi in consistenti emissioni dannose nell’ambiente), debba poi esprimersi con cognizione di causa CONTRO la Centrale!
    Questa è solo la dimostrazione del pregiudizio e della negativa valutazione che si vuole dare all’argomento, a prescindere da qualsiasi dimostrazione, peraltro più che avallata proprio dai tecnici della Commissione V.I.A. del Ministero Ambiente, che hanno invece giudicato tale Progetto in maniera positiva e più che rispondente ai severi criteri emissivi ambientali previsti dalla normativa Europea per questi impianti.

    Per tentare di dare “logica” al proprio giudizio, Catanoso arriva a dire che per essere accettabile il combustibile dovrebbe essere addirittura “commestibile”, vale a dire lui lo accetterebbe solo se lo potesse mangiare in insalata oppure come insaporitore per i suoi maccheroni (tipo una grattugiata di tartufo)! Ma se si usasse questo parametro per giudicare la validità dei vari combustibili, con quale portata deciderebbe di servirsi il combustibile “Gas Metano” o il “profumato Olio Combustibile”? E perchè no, la Biomassa legnosa?
    Suvvia, non giochiamo con i concetti e limitiamoci a valutare e considerare la validità tecnica di un Progetto, esaminandone i contenuti e le migliori e più avanzate tecnologie che nel mondo sviluppato si utilizzano per produrre quel bene essenziale che è appunto l’elettricità.

    Sarebbe peraltro curioso porre l’interrogativo del Sig. Catanoso ad un cittadino tedesco, che sappiamo non essere necessariamente un goloso degustatore di maccheroni, visto che in Germania producono l’elettricità per ben il 42% utilizzando proprio il Carbone, mentre in Italia lo facciamo solo per il 12%. Peraltro, quel 42% è riferito ad una produzione di circa 600 TWh di elettricità, mentre in Italia ne produciamo solo circa 290 TWh, quindi in termini assoluti, i tedeschi (evidentemente tutti … ignari e per “nulla” sensibili all’ambiente ed alla salute?) producono ben 7 volte più elettricità da Carbone di quanto facciamo noi “furbi e ricchi” italiani.

    Certo, se la valutazione di questo importante argomento deve invece farsi con un’informazione deformata e strumentalmente contorta, come purtroppo abitualmente avviene sull’argomento in Italia (e come il Sig. Catanoso appunto richiama), beh allora non c’è dubbio, la scelta è quella di bandire l’elettricità e tornare a servirsi di … lampade a petrolio o candele o simili, come dimostrazione di progresso e salubrità.

  4. Gentile dottor Sorgenti,
    ho detto che se ci si fida di qualcuno, ci si deve fidare completamente. Non sono stato io a mangiare il carbone e a dire che ha le stesse caratteristiche delle piante dalle quali deriva, rintracci la fonte di tali affermazioni, se la conosce, e se la prenda con lei.

    Io mi sono informato leggendo le ricerche medico-scientifiche, fatte da istituti indipendenti, e tutte concordano nel definire il carbone nocivo, cancerogeno e mutageno, quindi il mio NO è tutt’altro che preconcetto. Il fatto che la centrale della SEI-Repower abbia ottenuto l’ok del ministero dell’ambiente non vuol dire nulla, anche l’eternit veniva prodotto senza problemi e sappiamo tutti i danni che ha provocato. A Saline Joniche era stata costruita la Liquichimica con tutte le autorizzazioni e poi è stata chiusa dallo stesso stato italiano.
    Il premio nobel CArlo Rubbia ha dichiarato: “Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell’umanità.”, ma per par condicio la lascio con le dichiarazioni di chi col carbone ci lavora, e ha dichiarato questo al quotidiano “Repubblica”: “A lanciare quello che per i grandi produttori di energia è un allarme rosso è il presidente dell’Enel Paolo Andrea Colombo. “Lo sviluppo delle rinnovabili, unito alla stagnazione della domanda, sta rendendo difficile la copertura dei costi di produzione degli impianti convenzionali, mettendone a rischio la possibilità di rimanere in esercizio”. Questo a dimostrazione che costruire una nuova centrale a carbone sarebbe, anche dal punto di vista economico, FOLLE, perchè non redditizia!

  5. Egregio Dott. Paolo Catanoso,

    Probabilmente lei forse non mangia il Carbone (che le assicuro non le causerebbe comunque nulla di spaventoso), ma indubbiamente deve essere un goloso divoratore di … “minestrone”, tanto che riesce ad infilarlo anche in argomenti come l’energia.

    Che il Carbone sia INDUBITABILMENTE di derivazione vegetale, e quindi una Biomassa solo lungamente invecchiata, non ci vuole un premio Nobel per affermarlo, ne tantomeno per riconoscerlo.

    Giusto perchè evidentemente tanta acredine è talvolta difficile da superare semplicemente con le parole di un interlocutore, la invito ad una semplice ma assoluta constatazione, vale a dire: ” come producono l’elettricità TUTTI i Paesi più avanzati del Pianeta? ”
    Non le sarà certo difficile riscontrarlo e provi a verificare se per caso le Istituzioni internazionali che sovrintendono alla salute ed al benessere delle relative popolazioni abbiano mai vietato il Carbone perchè portatore di quelle assurdità che ha elencato. Vuol forse pensare che siano tutte disinformate e conniventi? Giusto per non farsi mancare nulla, ha addirittura detto “mutageno” e mi domando perchè non aggiungere anche “divertente”, vista l’assurdità di tale pregiudizio.

    Non riprenderò qui le numerose ed estremamente variabili e spesso contraddittorie considerazioni che abbiamo sentito da Rubbia, che ovviamente vanno inquadrate nel contesto del suo disquisire (o dell’ultimo “innamoramento” – per esempio il solare termodinamico nei deserti del Sahara – e non prese come assolute, come invece fa lei). Se vuole le potrei mandare qualche articolo in proposito.

    Circa il suo riferimento a quanto ha letto sul quotidiano Repubblica, vorrei farle notare che il riferimento che se ne dovrebbe trarre è diverso e prevalentemente indirizzato al “Gas Metano”, i cui troppi impianti a Ciclo Combinato sono infatti i primi che stanno soffrendo per l’assurda situazione che l’Italia ha recentemente creato con l’eccessiva e faraonica incentivazione al Solare FV (la più elevata al mondo!), che ha fatto diventare l’Italia il 1° Paese in tali installazioni nel corso del 2011! Si rende conto dell’assurdità e che cosa questo comporta in termini di costi (salasso) per tutti i consumatori? Di precarietà per il sistema elettrico, stante la NON programmabilità degli impianti a Solare FV? E la assoluta necessità di avere altrettanta potenza (rotante) tenuta accesa ed al minimo (con emissioni e costi addizionali tutt’altro che marginali), per essere pronta ad intervenire nel caso ci sia un’improvvisa mancata produzione da quegli specchi?

    Se lei volesse un minimo approfondire l’argomento, potrebbe constatare che una situazione precaria, costosa ed insostenibile come quella italiana non ha eguali nel mondo.
    Ritiene questa, invece, una situazione ideale ed auspicabile?
    Se così fosse, perchè nessun altro Paese si è messo in queste condizioni?

    Suvvia, Dott. Catanoso, è comprensibile che lei sia indotto a tutte queste paure e fantasie, a causa dell’assurda e distorta informazione che tutti i giorni ci viene offerta in materia, ma quando le cose sono appunto tanto speculate e strumentali, è proprio in quel momento e contesto che bisogna fermarsi ed approfondire; ma per non essere ingenuamente distorti dal concreto, bisogna farlo attingendo da fonti serie ed affidabili, altrimenti il risultato è la confusione e l’inazione che porta infine il Paese a perdere le capacità di essere razionali, competitivi ed efficienti, pena il retrocedere a condizioni che sicuramente non sono auspicabili per nessuno di noi.
    Il benessere è lo sviluppo che i Paesi avanzati hanno conosciuto nell’ultimo secolo, non sono una garanzia immutabile e garantita nel tempo ed il ritornare indietro (o, nel caso, il non evolvere) è davvero estremamente facile e costoso. Quando poi ci se ne rende conto è spesso troppo tardi.

    Ed allora, provi ad immaginare un Paese che per lei è considerato “un esempio ideale” (a sua scelta), dopo di che vada ad esaminare come in quel Paese producono l’elettricità e quindi, sinceramente, ce lo venga a raccontare.

    In serena attesa, la ringrazio per l’aiuto che con questo darà alla comprensione di questo importante tema. Saluti.

  6. Gentile dottor Sorgenti,
    per rispondere ai Suoi post prolissi occorrerebbe tre volte lo spazio da Lei utilizzato. Io cerco di essere sintetico per non tediare chi legge. Nei precedenti post Lei ha parlato della VIA del ministero dell’ambiente e io le ho fatto due esempi di come le autorizzazioni non garantiscono la sicurezza. Anche il petrolio è di origine organica, ma sfido chiunque a berlo tranquillamente. Questo non è si chiama minestrone, ma argomentazioni a confutazione delle Sue affermazioni. E’ vero che molti paesi sono legati alle fonti fossili per la produzione di energia, ma c’è una cosa che ha caratterizzato l’umanità sin dalla sua origine e si chiama PROGRESSO, che ci ha portato all’utilizzo delle fonti fossili e ora ci sta portando verso il loro abbandono. Capisco che chi si arricchisce con le fonti inquinanti che, è dimostrato causano migliaia di morti ogni anno, faccia di tutto per mantenere lo status quo, ma per fortuna le cose stanno cambiando. In quanto alle “paure e fantasie, a causa dell’assurda e distorta informazione che tutti i giorni ci viene offerta in materia”, la tranquillizzo perchè io leggo le ricerche fatte da chi non ha interessi in materia, se Lei vuole contestare gli studi dell’OMS, degli oncologi, dei nanopatologi, dell’EEA, ecc, può prendere carta e penna e scrivere a tutto il mondo che si sbaglia sulla dannosità del carbone.
    Cordialità!

  7. Egregio Dott. Catanoso,

    Provo a postare dei commenti che a volte non rimangono inseriti.

    A proposito del quesito che le avevo posto qui sopra: dove le chiedevo di indicare lei stesso un Paese che potesse essere utilizzato come “riferimento” per la produzione elettrica, mi fa sapere il suo pensiero?

    Grazie et saluti.

  8. Gentile Dott. Catanoso,
    Mi fa piacere che abbia realizzato che, spesso, occorrono molte più parole per cercare di inquadrare l’argomento e dimostrare che la “battuta” o “l’erroneo riferimento” non sono pertinenti. Ecco perchè spesso sono costretto ad usare molte più parole della semplice ed inopportuna “battuta” usata da certi … demonizzatori.
    Convengo con lei che bere il petrolio non sarebbe affatto gradevole (anche per me), ma forse è proprio in questo che occorrerebbe serenamente distinguere e non mettere tutto nel … “calderone”.
    Riguardo alla sua opportuna affermazione, convengo che “molti Paesi” (di fatto TUTTI quelli più avanzati!) sono legati alle fonti fossili per la produzione di Elettricità, e NON potrebbe essere diversamente, come appunto riconosce la stessa IEA di Parigi quando dice che: “per molti decenni, le fonti fossili saranno ancora fondamentali per soddisfare le esigenze dell’umanità!”
    Fortunatamento il PROGRESSO ci sta aiutando a trovare le soluzioni e studiare per tentare di mettere a punto delle alternative (ma questo purtroppo richiede ancora tempi lunghi, causa la loro non sostenibilità, sia tecnica che economica), che aiuteranno l’umanità nella seconda metà del presente secolo. Se non fosse così, TUTTI avrebbero già dismesso le fonti fossili ed invece, pur investendo un mare di risorse economiche nel Solare FV ed Eolico, (come in primis sta facendo l’Italia) queste per ora ci possono dare SOLO poche unità percentuali di elettricità, peraltro NON PROGRAMMABILE, intermittente e quindi non utile per far funzionare i grandi Paesi sviluppati, ma neppure quelli in via di sviluppo. Da qui nasce l’assoluta parziale COMPLEMENTARIETA’ delle Rinnovabili. Ogni diversa visione, sarebbe illusoria e pericolosissima, al punto da rischiare di riportarci alle condizioni dei secoli passati.
    Mi fa piacere che anche lei cerchi di documentarsi e da parte mia non confuto nulla, ma faccio riferimento a quanto formalizzato dalla Istituzioni che gestiscono la legislazione e la salvaguardia delle materie: “ambiente e salute”, alle quali in particolare i Paesi della Ue debbono obbligatoriamente sottostare. Se quei suoi riferimenti fossero confermati, le Istituzioni sarebbero già prontamente intervenute per regolamentare in maniera diversa le cose. Immagino che anche lei rispetti la serietà e l’autorevolezza di tali Istituzioni e di quanto fanno i grandi Paesi che fanno da riferimento per il benessere e lo sviluppo a livello mondiale.
    Come vede, con un pò di parole in più forse ci si riesce ad intendere meglio. Cordialità.

  9. Gentile Dott. Catanoso,
    Mi fa piacere che abbia realizzato che, spesso, occorrono molte più parole per cercare di inquadrare l’argomento e dimostrare che la “battuta” o “l’erroneo riferimento” non sono pertinenti. Ecco perchè spesso sono costretto ad usare molte più parole della semplice ed inopportuna “battuta” usata da certi … demonizzatori.
    Convengo con lei che bere il petrolio non sarebbe affatto gradevole (anche per me), ma forse è proprio in questo che occorrerebbe serenamente distinguere e non mettere tutto nel … “calderone”.
    Riguardo alla sua opportuna affermazione, convengo che “molti Paesi” (di fatto TUTTI quelli più avanzati!) sono legati alle fonti fossili per la produzione di Elettricità, e NON potrebbe essere diversamente, come appunto riconosce la stessa IEA di Parigi quando dice che: “per molti decenni, le fonti fossili saranno ancora fondamentali per soddisfare le esigenze dell’umanità! ” Fortunatamento il PROGRESSO ci sta aiutando a sviluppare e studiare delle alternative per tentare di mettere a punto altri sistemi (ma questo purtroppo richiede ancora tempi lunghi, causa la loro non sostenibilità, sia tecnica che economica), sistemi che potranno aiutare l’umanità nella seconda metà del presente secolo. Se non fosse così, TUTTI avrebbero già dismesso le fonti fossili, ed invece pur investendo un mare di risorse economiche nel Solare FV ed Eolico, (come in primis sta facendo l’Italia) queste per ora ci possono dare SOLO poche unità percentuali di elettricità, peraltro NON PROGRAMMABILE, intermittente e quindi non utile per far funzionare i grandi Paesi sviluppati, ma neppure quelli in via di sviluppo. Da qui nasce l’assoluta parziale COMPLEMENTARIETA’ delle Rinnovabili.
    Ogni diversa visione, sarebbe illusoria e pericolosissima, al punto da rischiare di riportarci alle condizioni dei secoli passati.
    Mi fa piacere che anche lei cerchi di documentarsi e da parte mia non confuto nulla, ma faccio riferimento a quanto formalizzato dalla Istituzioni internazionali che gestiscono la legislazione e la salvaguardia delle materie: “ambiente e salute”, alle quali in particolare i Paesi della Ue debbono obbligatoriamente sottostare.
    Se quei suoi riferimenti fossero confermati, le Istituzioni sarebbero già prontamente intervenute per regolamentare in maniera diversa le cose. Immagino che anche lei rispetti la serietà e l’autorevolezza di tali Istituzioni e di quanto fanno i grandi Paesi che fanno da riferimento per il benessere e lo sviluppo a livello mondiale.
    Come vede, con un pò di parole in più forse ci si riesce ad intendere meglio.
    Cordialità.

  10. Gent.le dottor Sorgenti,
    la nostra discussione potrebbe durare all’infinito perchè abbiamo due visioni antitetiche, probabilmente dovute al fatto che lei è vicepresidente dell’assocarboni e io un semplice cittadino che cerca di difendere la terra in cui vive e la propria salute. Le decine di migliaia di morti a causa delle centrali a carbone e tra i minatori per me sono intollerabili e dimostrano che i controlli degli organismi preposti alla vigilanza non servono a molto. Io non dormirei la notte se sapessi di avere una responsabilità anche solo indiretta di queste morti. Credo si debba ripensare il modo di produrre ma soprattutto di consumare energia. Sono sicuro che la lobby del carbone stia facendo quanto è in suoo potere per andare verso le rinnovabili e l’energia pulita, in modo che possano progredire e sostituire le fonti fossili. Sono certo che nella sua immensa generosità non fa nulla per ostacolare o influenzare i governi al fine di mantenere uno status quo che gli permette di accumulare ingenti ricchezze. E’ come un padre amorevole che porta per mano i suoi figli nella speranza che possano crescere e prendere il suo posto. Chiedo scusa, ma mi sono commosso scrivendo. Purtroppo il mio tempo libero è molto poco, ma è sempre un piacere interloquire con Lei.
    Cordiali saluti.
    Paolo Catanoso

  11. Gentile Dottor Catanoso,

    La ringrazio per le sue gentili e sentite parole.
    Mi creda, io ho questa carica onorifica di rappresentanza di Assocarboni, che svolgo con passione ma senza alcun interesse economico da oltre 15 anni perchè sono fermamente convinto dell’importanza che ha il poter disporre di abbondante elettricità, a prezzi ragionevoli e competitivi, per TUTTI e quindi anche per un Paese povero di materie prime come l’Italia.

    Che l’elettricità sia stato il VOLANO dello sviluppo economico e del benessere, nell’ultimo secolo, è una verita assoluta che non può essere confutata e dispiace vedere come lobby di altra natura speculano e demonizzano questa importante fonte (probabilmente proprio per interessi di altra natura che lascio a lei immaginare), il cui utilizzo, fortunatamente, può essere fatto in maniera del tutto opportuna e senza quelle ricadute negative a cui lei fa erroneamente riferimento. Non dubito che lei abbia attinto queste forzature da svariati documenti che quei signori divulgano e distribuiscono a piene mani, ma le assicuro che le cose non sono come da loro descritte e che i fuorvianti collegamenti sono da interpretare in altro modo.
    Per es. spesso si parla dei morti nelle miniere in Cina, ma questo è primariamente dovuto alla mancanza di regole ed moderne ed adeguate infrastrutture di sicurezza sul lavoro in numerose – talvolta piccole e spesso abusive – miniere in quell’immenso Paese.
    Infatti, la realtà in altri grandi Paesi produttori di Carbone: es. USA ed Australia è ben diversa.

    Peraltro, la Cina che fa un ampio uso del Carbone per sostenere il proprio sviluppo e l’uscita dalla miseria di oltre 1 miliardo di cinesi, pur estraendo molto Carbone sul proprio territorio, sostanzialmente non esporta più ed anzi è diventato un importatore (marginale) netto. Quindi il Carbone che viene impiegato in Europa (ed anche, purtroppo marginalmente, in Italia) non proviene dalla Cina, ma soprattutto da: Indonesia, Sud Africa, Colombia, USA, Russia, Venezuela, ecc., in massima parte estratto da miniere a cielo aperto, perchè questa è la tecnica di estrazione per buona parte del Carbone da Vapore (elettricità) utilizzato nel mondo.

    Se le apprezzabili considerazioni che lei ha fatto sul problema della sicurezza del lavoro, dell’ambiente e della salute fossero fatte ed estese alle molteplici attività produttive ed anche sociali del vivere civile, anche nei Paesi avanzati, fossero sempre trattate e valutate con lo stesso parametro, le assicuro che la produzione elettrica (anche da Carbone) è una di quelle meno negative che ci siano.

    Un banale ma assoluto esempio: cosa si fa per impedire (in assoluto) il FUMO di SIGARETTE, non solo nei locali chiusi (visto che poi il fumo va in atmosfera e ritorna al suolo come micropolveri a “beneficio” di tutti gli esseri viventi? E che il Fumo di sigarette sia dimostratamente nocivo, immensamente più dell’uso del Carbone nelle moderne Centrali termoelettriche, è una cosa assolutamente nota e dimostrata, appunto dalla stessa WHO. E analogamente per molte altre cose.

    Colgo l’occasione per salutarla e dirle che, a mio parere, le ns. apparenti divergenze di opinione sono probabilmente solo apparenti, perchè partono da valutazioni e matrici diverse e se i Paesi più seri e sviluppati non demonizzano il Carbone, come invece fanno certi altre lobby, non è solo per ragioni economiche, ma perchè questa è la migliore soluzione – tenuto conto di tutte le variabili – che l’umanità ha disponibile per continuare nel suo sviluppo.

    Cordialità.

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