COME FARE UNA INIEZIONE INTRAMUSCOLARE

La sede dell’iniezione – L’iniezione si esegue nella metà esterna dellaINIEZIONE,SIRINGA,MUSCOLI,BATUFFOLO,COTONE,DISINFETTANTE,AGO, zona che si trova sopra l’inizio del solco intergluteo (vedi foto). La persona cui si deve praticare l’iniezione starà sdraiata con la faccia in giù, con i muscoli dell’arto inferiore completamente rilassati. Scelta la sede dell’iniezione (nelle cure continuative è buona norma alternare ogni volta il lato), si procederà alla sua disinfezione mediante un batuffolo di cotone sterile imbevuto di disinfettante, frizionato energicamente sulla parte.

L’esecuzione dell’iniezione – Dopo la disinfezione si tenderà un tratto di pelle tra il pollice e le dita della mano sinistra, mentre con la destra si impugnerà la siringa come una penna e si introdurrà l’ago in profondità perpendicolarmente e con un colpo solo, più o meno al centro della zona disinfettata. Naturalmente per acquistare la sicurezza dell’esecuzione, è necessario un pò d’esercizio. Tutto l’ago o quasi, deve penetrare nella cute e nel sottostante muscolo, a meno che la persona a cui si pratica la iniezione sia molto magra. A questo punto, prima di iniettare il liquido, bisogna praticare con il pistone una leggera aspirazione, indispensabile per accertarsi che la punta dell’ago non sia penetrata per caso in un vaso sanguigno; se ciò è avvenuto si vede entrare nella siringa un pò di sangue. Se l’ago penetra in un vaso va ritirato prontamente e l’iniezione ripetuta in un altro punto, dopo averlo ben disinfettato. se non si ha fuoriuscita di sangue, si può iniettare la soluzione e lo si deve fare con dolcezza, senza eccessiva fretta, specie se la quantità del liquido da iniettare è notevole (dai 5 cc. in su).

Dopo l’iniezione –Terminata l’iniezione, si ritira rapidamente l’ago con la siringa e si procede a una nuova disinfezione della parte effettuando contemporaneamente un leggero massaggio, che può essere essere prolungato in caso di liquido oleoso. 

LATTE ANNACQUATO

Un metodo piuttosto semplice per riconoscere se il latte è annacquato: pulite un ago con dell’alcool, asciugatelo con uno straccio perfettamente pulito e che non lasci peli e immergetelo nel latte. Se ne uscirà pulito, significa che il latte è annacquato; se invece sarà ricoperto di una leggera patina di grasso e una goccia di latte si fermerà sulla punta dell’ago, significa che il latte è puro.

Per togliere i residui del latte da bicchieri e metalli, sciacquateli prima con acqua fredda e poi con acqua calda.

PUNTO CATENELLA E VARIAZIONI

Il punto catenella è fra i primi a essere insegnato, a chi vuole imparare a cucire, data l’estrema facilitàpunto catenella.jpgdella sua esecuzione. Può seguire qualsiasi tracciato, ma si presta soprattutto all’esecuzione di disegni stilizzati (volute, spirali, fiori, foglie) e di cifre. Se si esegue procedendo dall’alto verso il basso: si fa uscire l’ago sul diritto del lavoro all’inizio del disegno, quindi lo si punta nello stesso foro da cui è uscito e lo si fa uscire un’altra volta tre o 4 fili più in basso (fig.4), passando però il filo intorno all’ago prima di estrarlo dal tessuto (fig.5). Ne risulta un anellino simile appunto alla maglia di una catena. Si rimette poi l’ago nel punto da cui è uscito e si continua sempre così (fig.6). E’ bene usare cotone non troppo sottile, affinchè il punto abbia un bel risalto. Si possono ottenere catenelle più larghe infilando l’ago, invece che nel foro da cui è uscito, due o tre fili più a destra, facendolo uscire sempre in basso (fig.7). Altra variazione di questo punto è la catenella a zig zag, che si ottiene facendo uscire l’ago ora due fili più a destra e ora due fili più a sinistra (fig.8). E’ il punto che si usa di solito su tracciati diritti quando si si eseguono delle bordure ( orlo, margine, bordo ).

MACCHINA DA CUCIRE

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Avete per caso una vecchia macchina da cucire, messa da parte perchè non sapete usarla però avete la tentazione di provare a fare qualche lavoretto ? Ecco come preparare la macchina da cucire. Prima di tutto, riempite la navetta col filo del colore adatto, facendo attenzione che esso non si aggrovigli o si arrotoli disordinatamente: è consigliabile tenerlo leggermente teso tra due dita mentre la macchina provvede a far girare la navetta. Sistemate quest’ultima nell’apposito spazio. Ecco le altre operazioni: 1- Infilate l’ago servendovi del filo di rocchetto. 2- Reggete con la mano sinistra il capo del filo del rocchetto e con la destra imprimete al volantino un movimento dall’alto in basso in modo che l’ago, scendendo e salendo, porti fuori dal foro della placca il filo inferiore. Questa operazione è necessaria per impedire al filo di aggrovigliarsi all’inizio della cucitura. 3- Tirate con la mano destra ambedue i fili in direzione contraria alla vostra persona. 4- Alzate l’ago inserite il tessuto tenendo sempre i due fili ben tesi, abbassate il piedino e, girando il volantino verso di voi, cominciate a cucire. A questo punto, ricordate che il tessuto non va tirato, altrimenti l’ago si può rompere. 5- A cucitura ultimata, invertite la marcia del tessuto e fate un paio di punti che serviranno a fermare il filo. Alzate l’ago, alzate il piedino e tagliate i fili, lasciando i capi lunghi per altre cuciture, e allontanate il tessuto.