DIETA ALL’ALGA MARINA

 

Come più volte, da tutti detto, la causa dell’obesità è quasi sempre un’ipernutrizione dovuta a un appetito eccessivo, la moderna dietologia ha cercato di preparare degli alimenti speciali che, pur generando senso di sazietà, cedano pochissime calorie. Sono state sperimentate a questo scopo diverse sostanze con risultati non troppo brillanti. Miglior fortuna è toccata  a un prodotto a base di una particolare alga marina. Esso viene preparato sotto forma di polvere da sciogliere in acqua. Giunta nello stomaco, a contatto con l’acido cloridrico del succo gastrico, la polvere di questa alga rigonfia e forma una massa gelatinosa che attenua di molto il senso di appetito: la massa gelatinosa viene poi digerita senza alcun danno dall’intestino. Diminuendo lo stimolo della fame, si può seguire senza eccessiva fatica una dieta fortemente ipocalorica; in ogni caso però, non si deve eccedere nel ridurre l’alimentazione, perché l’organismo ha bisogno di un apporto minimo giornaliero di proteine, zuccheri, vitamine e sali minerali per non esporsi a malattie e pericolosi deperimenti assai lunghi da curare.

 

COME SI SCEGLIE IL PESCE

E’ importante, logicamente, imparare a scegliere il pesce e a riconoscerne la freschezza. Nei luoghi di mare è facile acquistare il pesce direttamente dai pescatori o comunque trovarlo freschissimo; nelle città di terra la cosa è molto più difficile e, anche se ci si rivolge a una buona pescheria, si può dire che la fiducia in fatto di pesce non sia mai troppa ed è bene fidarsi soprattutto di noi stessi.

Con i mezzi di trasporto di cui si dispone oggi, il pesce arriva all’interno delle città nel giro di poche ore, in contenitori refrigeranti : questa è già una garanzia sufficiente, ma in ogni caso è bene conoscere quei segni che permettono di giudicare, senza possibilità di errore, la freschezza del pesce. 

Prima di tutto, le branchie devono apparire umide e di un rosa acceso o addirittura rosse, l’occhio non deve essere troppo infossato, il corpo non deve essere molliccio, ma presentare una carne soda e scaglie brillanti e solidamente attaccate. Non abbiamo bisogno di aggiungere che il naso aiuta molto a giudicare la freschezza; il pesce deve avere odore di mare e di alga, seppure appena accennato, e nemmeno l’ombra di quel caratteristico odore (o meglio cattivo odore), che indica l’inizio del processo di putrefazione.

Un consiglio: dopo aver acquistato il pesce, se non avete intenzione di cucinarlo subito, avvolgetelo in carta d’allumino o lasciatelo nella confezione salva freschezza e mettetelo nella parte più alta del frigorifero o nel freezer.

BIOCARBURANTE DAL MARE

Un particolare tipo di micro alga, il nanochloropsis, potrebbe essere il carburante del domani. Sarebbe in grado di raggiungere un potenziale produttivo di 18-20 tonnellate di olio per ettaro coltivato, un quantità circa 10 volte superiore a quello dell’olio di colza. La fase iniziale vede questo tipo di alga protagonista e il progetto è alla fase conclusiva, ma la vera prova sarà lo sviluppo industriale previsto nei prossimi 3 anni.