CICORIA DA CAFFE’

È il surrogato del caffè più noto e in alcuni paesi, come in Francia, non esistono, si può dire, miscele di caffè che non contengano una certa quantità di cicoria. Usata fino dal 1769, prima in Sicilia, poi in Germania e in Olanda, ha dato luogo a un’industria importante.

Della cicoria, di una specie detta « cicoria da caffè », si utilizzano solo le radici che vengono torrefatte e poi macinate più o meno finemente, o ridotte in polvere. L’aggiunta di questa polvere dà un infuso amaro, molto scuro e snatura notevolmente il sapore genuino del caffè. L’amaro particolarmente aspro, che essa gli conferisce, non si corregge facilmente neppure con molto zucchero.

Il caffè preparato con aggiunta di cicoria e certamente più gradito quando viene usato per il caffelatte, sia perché ne occorre una quantità relativamente piccola, sia perché il sapore del latte ne attenua l’asprezza.