LO CHAMPAGNE

Gradazione dello Champagne

Questo vino è prodotto in varie gradazioni: brut, cioè molto secco; sec; demi-sec e doux. Lo Champagne che viene offerto è quasi sempre il demi-sec. Qualche tempo fa era di moda lo Champagne rosé, dal tenero color rosa, ottenuto con l’aggiunta di una determinata quantità di uva nera.

Lo Champagne « nature » è lo Champagne non ancora « champagnisé », cioè non spumante, e viene scelto spesso quando si voglia offrire un solo vino per tutto il pranzo. Lo stesso uso ha il « Blanc des blancs ».

Età e conservazione dello Champagne

I vini di Champagne sono messi in commercio alcuni anni dopo la loro produzione, quindi, al momento dell’acquisto, sono pronti per essere bevuti nelle migliori condizioni. In ogni caso, non si devono conservare a lungo in cantina i vini di Champagne i quali, dopo un certo numero di anni, specie se non sono di un’annata ottima, perdono molte delle loro qualità, cioè la spuma, e gran parte del loro profumo.

I buoni Champagne hanno dai tre ai cinque anni.

Alcune fra le marche migliori

In tutto il mondo sono conosciute e apprezzate le seguenti marche di Champagne:

Moèt et Chandon (pronuncia moé e sciandón), Dom Pérignon (pronuncia dóm perignón), Roederer (pronuncia roederé), Lanson (pronuncia lansón), Pommery (pronuncia pommeri), Piper (pronuncia pipèr), Cuvée (pronuncia cùvèe), Veuve Cliquò (pronuncia  vèv elicò).

Come si serve

Lo Champagne va servito molto freddo, ma non ghiacciato. La bottiglia viene immersa nel secchio con il ghiaccio a pezzetti o a cubetti, non pestato.

Oggi non si usano quasi più le coppe tradizionali, ma si preferiscono i flùtes» (pron. flut), bicchieri alti e stretti o addirittura i normali bicchieri da vino.

Già da qualche tempo si serve lo Champagne come aperitivo, in bicchieri senza piede.

BIGNE’ AL PARMIGIANO

Per degli ospiti improvvisi, bignè al parmigiano; a una pastella fatta con circa 250 grammi di farina, 1/2 litro di latte e 4 cucchiai d’olio, aggiungete 150 grammi di parmigiano grattugiato, qualche foglia di prezzemolo trito e un pizzico di paprica a piacere. Versate il composto a piccole cucchiaiate nella padella riempita a metà di olio bollente, fate dorare i bignè, spruzzateli di sale fine, poi toglietili dal fuoco e poneteli su una carta assorbente. Serviteli caldi, guarniti con ciuffi di prezzemolo. 

SERVIZIO DI BICCHIERI

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IL BICCHIERE DA ACQUA – Il bicchiere da acqua si distingue dagli altri bicchieri per le sue dimensioni. E’ molto capace, ha lo stelo lungo e il calice ampio. Deve essere sempre bianco, anche se la moda lo consiglia colorato.

IL BICCHIERE DA VINO BIANCO –E’ un calice sottile e di piccola capacità, con gambo snello. I vetri colorati (anche se oggi sono molto usati) sono da sconsigliare, perchè non permettono di apprezzare le delicate sfumature dei vini.

IL BICCHIERE DA VINO ROSSO – Piuttosto grande e panciuto, a forma di uovo tagliato nella parte superiore. Va riempito solo per un terzo, in modo che l’aroma del vino si concentri entro il bicchiere e possa esser meglio apprezzato.

IL BICCHIERE DA DESSERT– Per i vini dolci e liquorosi (quelli che generalmente vengono serviti con torte e pasticcini) occorre scegliere un calice di piccole dimensioni, a forma di <<ballon>> ristretto leggermente in alto.

IL BICCHIERE DA SPUMANTE– Sono tramontate le coppe che smorzano rapidamente la spuma e lasciano evaporare il profumo. I bicchieri da spumante sono ora a cono rovesciato, piuttosto grandi, sempre senza esagerazione.

IL BICCHIERE PER LIQUORI SECCHI– Oltre ai bicchieri del servizio sono necessari i bicchieri da liquore. Per i liquori più secchi (whisky, vodka,ecc.), occorre il <<napoleon>>, a pancia grossa e bocca ristretta.

PER APERITIVI E BIBITE– I bicchieri da cocktails e da aperitivi. Devono essere a calice sottile, con stelo lungo.  – I bicchieri da bibita : sempre senza piede, piuttosto alti, di grande capacità. Possono essere bianchi oppure colorati.