IN VOLO CON OLIO DA CUCINA

Con lo scopo di ridurre del 40% le emissioni di CO2, Air Canada ha effettuato pochi giorni fa un test di volo da Toronto a Città del Messico, utilizzando un carburante composto per il 50% da una miscela a base di olio proveniente da fritture prodotto da SkyNRG. Il volo e’ stato sostenuto dal costruttore europeo di aeromobili Airbus e rientra nelle dimostrazioni a sfondo ambientale dell’organizzazione internazionale di aviazione civile (Icao). Secondo Duncan Dee, vicepresidente e direttore generale della compagnia aerea canadese, “Air Canada accetta pienamente la responsabilita’ di ridurre la sua impronta ecologica e il nostro primo volo realizzato utilizzando biocarburante ribadisce il nostro continuo impegno ambientale”.

BIOCARBURANTE DAL MARE

Un particolare tipo di micro alga, il nanochloropsis, potrebbe essere il carburante del domani. Sarebbe in grado di raggiungere un potenziale produttivo di 18-20 tonnellate di olio per ettaro coltivato, un quantità circa 10 volte superiore a quello dell’olio di colza. La fase iniziale vede questo tipo di alga protagonista e il progetto è alla fase conclusiva, ma la vera prova sarà lo sviluppo industriale previsto nei prossimi 3 anni.