IPERCOLESTEROLEMIA – L’ALIMENTAZIONE

Una corretta alimentazione e uno stile di vita equilibrato rappresentano un fattore fondamentale nel trattamento dell’ipercolesterolemia. Quando il livello di colesterolo nel sangue risulta in eccesso, è consigliabile seguire una dieta povera di grassi saturi di origine animale e aumentare il consumo di alimenti vegetali ricchi di fibra. Altrettanto importante è condurre uno stile di vita sano che preveda la pratica di semplici esercizi fisici per almeno mezz’ora al giorno. Numerosi studi clinici ci dimostrano inoltre che nall’ambito di una dieta ricca di frutta e verdura, il consumo quotidiano di prodotti addizionati con fitosteroli, come per esempio i latti fermentati, rappresenta uno strumento utile per ottenere una riduzione dei valori di colesterolo LDI.

IL BURRO IN CUCINA

Il burro, condimento essenziale di una quantità di pietanze, specie in alcune regioni d’Italia, dove prevale su tutti gli altri condimenti, ha un posto di primo piano nella gastronomia. Viene usato non solo come condimento, ma anche come salsa profumata in vario modo, da servirsi fredda o calda. Esiste infatti tutta una gamma di salse, dalle più semplici a quelle abbastanza complicate, come il famoso <<burro bianco>> dei francesi, una salsa celeberrima e molto delicata, da servirsi con il pesce bollito, che, senza presentare vere e proprie difficoltà, richiede tuttavia una certa esperienza. Alcuni burri sono preparati specialmente per guarnire le tartine che accompagnano il tè o gli aperitivi. Per questa utilizzazioni il burro deve essere di qualità e di freschezza perfette. Per maggiore eleganza, questi burri possono essere a volte colorati. Si usano allo scopo i colori speciali alimentari che vanno sempre dosati, perchè la colorazione deve essere in ogni caso delicatissima. Questi burri colorati si usano con la siringa per decorare il pesce bollito servito freddo. Per accentuare il colore del burro al naturale, si può aggiungere una puntina di zafferano.

L’ARTERIOSCLEROSI

L’arteriosclerosi è una malattia tipicamente degenerativa, cioè è la espressione di un certo grado di stanchezza, di esaurimento delle cellule che formano la parete delle arterie. In condizioni normali queste sono elastiche, sottili, e con la parte interna perfettamente liscia; in questo modo l’onda di sangue che viene facilitatà nel suo cammino dal tono del rivestimento elastico e muscolare delle pareti stesse. A una certa età, quasi sempre dopo i 45 anni, le pareti arteriose cominciano a perdere parte della loro elasticità, si inspessiscono, diventano più dure e rigide. Ciò è dovuto alla deposizione sulla superficie interna delle arterie di sali di calcio e di colesterolo, che si riuniscono a formare, quà e là, placche di varie dimensioni; molto spesso, la quantità di colesterolo nel sangue è notevolmente aumentata. La malattia è più frequente tra i popoli che consumano forti quantità di grassi alimentari, mentre al contrario è più rara e meno grave in quelli che seguono diete scarse e povere di grassi. Con la loro presenza le placche arteriosclerotiche alterano gravemente la circolazione; sia perchè riducono l’elasticità delle arterie, sia perchè costituiscono uno ostacolo, per vincere il quale non esiste che un rimedio, aumentare la pressione del sangue. Nonostante questo tentativo di compenso, specie quando la malattia raggiunge un certo grado di gravità, si hanno delle alterazioni della circolazione locale, caratterizzate da ridotto afflusso di sangue in determinate zone. E’ facile comprendere che le manifestazioni secondo la zona colpita e che la loro gravità è in rapporto a vari fattori, tra cui anzitutto l’entità dell’ostacolo rappresentato dalle lesioni arteriosclerotiche , e ogni parte dell’organismo può essere colpita da tali alterazioni.

ALIMENTAZIONE E COLESTEROLO

Una corretta alimentazione e una stile di vita equilibrato sono fattori fondamentali nel trattamento dell’ipercolesterolemia. Quando il livello di colesterolo nel sangue risulta in eccesso, è consigliabile seguire una dieta povera di grassi saturi di origine animale, aumentare il consumo di alimenti vegetali di fibra e praticare semplici esercizi fisici per almeno mezz’ora al giorno. Numerosi studi clinici dimostrano inoltre che, nell’ambito di una dieta ricca di frutta e verdura, il consumo quotidiano di prodotti addizionati con fitosteroli, come per esempio i tipi di latte fermentato, è uno strumento utile per ridurre i valori di colesterolo LDI.