TENDE DI PLASTICA

E’ consigliabile non mettere tende di materiale plastico alla finestra della cucina, perché non danno  all’ambiente quell’aria fresca e linda che tanto si addice a questo locale. La plastica, infatti, ingiallisce e diventa dura.L’ideale sarebbe una bella tenda di cotone sempre inamidata, ma darebbe troppo lavoro, perciò è più comodo ripiegare sul terital tipo marquisette, che costa poco, asciuga in cinque minuti e non si stira.

PORTA POSATE

Per tenere a posto le posate:  incollate un pezzo di velluto o fustagno o carta vellutata sul fondo del cassetto; • avvitate al fondo tanti blocchetti di legno o di sughero che misurino circa cm 4 di base x 4 di altezza X 2 di spessore; • fra l’uno e l’altro di questi blocchetti, che avrete dipinto dello stesso colore del velluto, lasciate lo spazio sufficiente perché vi passi la parte più stretta delle posate,

che vi andranno sovrapposte a tre a tre; • ricoprite la parte superiore e il fianco dei blocchetti con un nastro di velluto che sia dello stesso colore del fondo, incollandolo in modo che segua l’andamento dei blocchetti e copra nello stesso tempo gli intervalli del fondo, fra un blocchetto e l’altro.

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IN VOLO CON OLIO DA CUCINA

Con lo scopo di ridurre del 40% le emissioni di CO2, Air Canada ha effettuato pochi giorni fa un test di volo da Toronto a Città del Messico, utilizzando un carburante composto per il 50% da una miscela a base di olio proveniente da fritture prodotto da SkyNRG. Il volo e’ stato sostenuto dal costruttore europeo di aeromobili Airbus e rientra nelle dimostrazioni a sfondo ambientale dell’organizzazione internazionale di aviazione civile (Icao). Secondo Duncan Dee, vicepresidente e direttore generale della compagnia aerea canadese, “Air Canada accetta pienamente la responsabilita’ di ridurre la sua impronta ecologica e il nostro primo volo realizzato utilizzando biocarburante ribadisce il nostro continuo impegno ambientale”.

CUCINA ALL’APERTO

Pratica, divertente, tipicamente primaverile ma soprattutto estiva, la cucina all’aria aperta mescola ai suoi ingredienti un pizzico di novità che la rende ancora più saporita. Questo tipo di pratica implica una organizzazione facilissima, e permette di poter fare un po’ di allegra cucina non solo nel giardino di casa , ma anche durante una gita o un pic-nic organizzato fraCUCINA ALL'APERTO,CUCINA,BARBECUE,GRIGLIA,BRACIERE,CIBI GRIGLIATI,COTTURA RAPIDA,FUOCO ARDENTE,BRACE, amici. E poiché è una cucina che piace molto agli uomini, non esiteranno a  occuparsi personalmente della preparazione di gustose e  semplici pietanze, magari drappeggiati con un bel grembiulone da cuoco.

UTENSILI      

Non occupiamoci dei veri e propri impianti, costruiti in mattoni,ma contentiamoci delle « barbecues » che oggi si trovano facilmente nei negozi che vendono prodotti per il campeggio e nei centri commerciali. Ve ne sono di vario tipo, e non importa che siano delle più costose, dato che anche una semplice griglia di ferro si mostra adatta allo scopo. Il termine « barbecue » è una parola inglese che significa appunto « cuocere, arrostire qualcosa tutta intera » e con essa oggi si indica comunemente la griglia su cui far cuocere in piena aria i vari alimenti. Naturalmente questo tipo di cottura ha bisogno, per essere proprio perfetta, del combustibile adatto ed ecco quindi tornare di moda con la « barbecue » il vecchio carbone di legna, alla cui qualità è legato spesso l’aroma speciale che i cibi acquistano durante la cottura.

ODORI IN CUCINA

Come eliminare gli odori in cucina.

E’ una esperienza che tutti noi abbiamo fatto: tutti i giorni gli odori che provengono dalla cottura degli alimenti costituiscono un piccolo problema. Chi è chiuso in cucina le avverte molto meno, ma chi rientrando in casa, viene aggredito da questi aromi spesso lamenta l’inconveniente. Bisogna anche aggiungere che in genere siamo più portati ad avvertire particolari odori nelle case degli altri che in casa nostra. La nostra casa, appunto, in forza dell’abitudine, gode di una specie di immunità, ma la assenza di odori fra le pareti domestiche può essere soltanto una illusione. Partiamo sempre dal principio che, quando si cucina, invariabilmente si producono le emanazioni dei cibi, e che con grande probabilità esse invadono tutta la casa (specie se l’appartamento è piccolo o la cucina e mal situata).

Le nostre bisnonne, per deodorare l’appartamento, usavano bruciare speciali cartine profumate (era il famoso << papier armènien >>), oppure mettevano una zolletta di zucchero sulla paletta del carbone arroventata perchè in cucina si spandesse l’odore di zucchero bruciato. Oggigiorno la chimica moderna, fra i tanti suoi miracoli, ha compiuto anche quello di mettere a disposizione tutta una serie di prodotti gassosi, liquidi, solidi, che hanno un forte potere deodorante e inoltre profumano l’aria. I più usati sono quelli nelle bombolette spray, e quelli che con il loro apparecchio vengono inseriti nella presa di corrente ed emanano profumo. Poi ci sono quelli liquidi: si tratta di un flacone in cui è immersa una spugnetta. Tirandola fuori per metà circa della sua altezza, il deodorante di cui è imbevuta compie la sua azione. Infine vi sono candele profumate, incensi vari, e anche deodoranti di forma solida, piccoli blocchi di materia deodorante profumata che si appendono a una parete e si dissolvono a contatto con l’aria. Molti di questi prodotti contengono la clorofilla, che possiede notevoli   

BIGNE’ AL PARMIGIANO

Per degli ospiti improvvisi, bignè al parmigiano; a una pastella fatta con circa 250 grammi di farina, 1/2 litro di latte e 4 cucchiai d’olio, aggiungete 150 grammi di parmigiano grattugiato, qualche foglia di prezzemolo trito e un pizzico di paprica a piacere. Versate il composto a piccole cucchiaiate nella padella riempita a metà di olio bollente, fate dorare i bignè, spruzzateli di sale fine, poi toglietili dal fuoco e poneteli su una carta assorbente. Serviteli caldi, guarniti con ciuffi di prezzemolo. 

IL BURRO BIANCO IN CUCINA

La sua patria in origine è Nantes, dove si serve con i pesci della Loira semplicemente bolliti. Vi sono molti modi di prepararlo: a volte viene presentato con la consistenza di una besciamella fluida, ma in genere si preferisce la densità di una buona majonese. In una casseruolina si mette mezzo bicchiere circa di aceto con una cucchiaiata colma di cipollina tritata (solo la parte bianca) non troppo fine, e si fa bollire sino a che il liquido si sia ridotto alla quantità di circa due cucchiaiate. Si passa al setaccio e si mette di nuovo nella casseruolina aggiungendo 200 grammi di burro precedentemente ammorbidito, lavorandolo in una terrina con pepe e sale. Si mette la casseruolina sul fuoco basso a bagnomaria e con la frusta delle salse si monta il burro, che deve apparire ben gonfio e sostenuto. E’ questa la parte delicata della lavorazione, perchè il burro deve montare senza sciogliersi e bisogna quindi che il calore sia moderatissimo. Vi sarà facile calcolare a occhio quale sia il giusto punto di montatura della salsa, che poi verserete nella salsiera appena pronta. 

LA CUCINA DI MILANO

BUSECCA (trippa)

Tritate finemente cipolla, carota e sedano e fateli soffriggere con 50 grammi di burro, 100 grammi di pancetta a listarelle e aggiungete delle foglie di salvia q.b. Aggiungete la trippa tagliata a pezzettini e, dopo qualche minuto, 4/5 cucchiai di passata di pomodoro, sale e pepe q.b., e un goccio di acqua calda per consentire una cottura più lunga ( circa un’ora a fuoco moderato); si aggiungono poi i fagioli bianchi precedentemente cotti, oppure quelli in scatola già cotti, Quando tutto è pronto servite in ciotole di cotto, che mantengono il calore ed il sapore, con un’abbondante spolverata di parmigiano.   

CUCINA DIGITALE BOOM

Le trasmissioni di cucina sono il fenomeno del momento e sulle tv del digitale terrestre trovano una collocazione ideale. Alcuni programmi hanno decretato il successo di Real Time, a iniziare : << Cortesie per gli ospiti >> e << Cucina con Ale >>, per poi continuare con i viaggi gastronomici di Gordon Ramsay in << Cucine da incubo >>. Su Rai 5 << Cose dell’altro mondo >> sempre con Gordon Ramsay. Su Cielo << Top Chef >> e << Master Chef Italia >>.

Molti esprimono parere positivo di questa scelta dicendo che era ora che in italia si parlasse di cucina in modo educativo, divertente, leggero. In altri paesi tipo: Inghilterra e negli Stati Uniti certi programmi esistono da anni e gli chef internazionali vi hanno fatto fortuna, adesso tocca a noi.

LA CUCINA RAPIDA

La vita di oggi è caratterizzata dalla fretta. Essa esprime sulla nostra giornata lavorativa un ritmo a volte esasperante. Oggi sono innumerevoli le persone, che pur avendo un’occupazione, non hanno una persona di servizio per badare alla propria casa e devono quotidianamente pensare e preparare in quattro e quattr’otto la colazione, il pranzo, la cena, per sè, per il marito o la moglie e, quando ci sono , per i figli. Da molto tempo, diciamo fortunatamente, il problema viene risolto utilizzando carne, legumi, pesci, verdure, ecc., in scatola e surgelati. Questi prodotti sono di prima scelta, preparati scientificamente e igienicamente, e rappresentano quindi un aiuto preziosissimo alla vita in continuo movimento.