STAMINALI

Le cellule staminali sono le progenitrici dei diversi tessuti. Da loro derivano tutte le cellule specializzate che compongono gli organi. A differenza di quelle mature, mantengono la capacità di autorigenerarsi e specializzarsi.

Sono diverse fra loro, ma con due caratteristiche in comune: sono in grado di moltiplicarsi quasi all’infinito, al contrario delle altre cellule dell’organismo; inoltre, possono evolversi in tipi cellulari molto diversi fra loro (a differenza delle cellule mature, come i neuroni o i globuli rossi, che hanno un aspetto definito e funzioni circoscritte). Con le cellule staminali è possibile ottenere risultati positivi nella cura di malattie ematologiche, immunologiche, genetiche, metaboliche e oncologiche. Tra le staminali, quelle mesenchimali, contenute nel midollo osseo, per le loro caratteristiche sono oggi considerate le più promettenti. Nel metodo proposto dalla Stamina Foundation di Torino, attiva dal 2009, sono però usate anche per curare le malattie neurodegenerative; ma la loro efficacia in questo campo, secondo la comunità scientifica internazionale, non è ancora stata accertata. Ciò ha determinato l’opposizione del ministero delia Salute. Però, dopo le proteste della Fondazione, che ha curato decine di pazienti, e di centinaia di famiglie di malati, che vorrebbero provare il “metodo Stamina”, la Camera ha dato via libera alla sperimentazione di terapie a base di cellule staminali mesenchimali, con il coordinamento dell’Istituto superiore di sanità. Durerà 18 mesi, con uno stanziamento di 3 milioni e l’istituzione di un osservatorio.

CURARE IL RAFFREDDORE

Uno dei molti sistemi per curare il raffreddore consiste nell’aspirare  attraverso il naso ogni 2-3 ore vapori di alcool denaturato tenendo il contenitore vicinissimo al naso ma evitando di introdurre il liquido nelle narici. Nei casi più gravi si potranno fare dei << senapismi >> ai piedi: si prende una bacinella contenente acqua molto calda un cucchiaio di senape per litro e vi si immergano i piedi per un quarto d’ora, facendo attenzione, come per ogni tipo di bagno, che siano passate almeno due ore dall’ultimo pasto.

L’ARTROSI

Come si manifesta – L’artrosi può colpire diverse articolazioni contemporaneamente o localizzarsi di preferenza in alcune: artrosi delle vertebre, delle mani e dei piedi, dell’anca, delle ginocchia. Nell’artrosi la cartilagine dei capi articolari si fa ruvida e irregolare e finisce con il rompersi; l’osso reagisce e forma delle piccole appendici, che per il loro aspetto ricurvo vengono chiamate comunementi “becchi di pappagallo”. Queste escrescenze ossee (o osteofiti) provocano dolore ostacolando i movimenti dell’articolazione, oppure, come accade più frequentemente lungo la colonna vertebrale, irritando le terminazioni nervose. In quest’ultimo caso il dolore è molto forte, quasi continuo e s’avverte non dove si è manifestata (ad esempio alle vertebre del collo), ma nella zona a cui sono destinati i nervi irritati a livello dell’articolazione malata. Così si spiega come una forma molto frequente di artrosi, quella del tratto lombare della colonna vertebrale (lombartrosi), possa avere come sintomo più frequente la sciatica, cioè il dolore riferito al nervo sciatico, il più grosso nervo del corpo che scorre nella parte posteriore della coscia e della gamba.       

CELLULITE INVERNALE

Curarsi d’inverno per essere pronte e belle d’estate. La cura della cellulite è piuttosto lunga, quindi non deve essere iniziata, come accade molto spesso, quasi all’inizio delle vacanze estive, quando i giorni a disposizione per i <<restauri>> sono pochissimi. Se volete dunque, essere in perfetta forma quando indosserete il costume da bagno, prendete provvedimenti con un ragionevole anticipo di tempo, perchè l’azione delle cure è lenta e progressiva e perchè vi sarà più facile evitare quei cibi fatali alla cellulite: i fritti, gli intingoli, l’alcool, i dolci. D’estate in albergo o con gli amici, certi sacrifici sarebbero penosi o impossibili e a voi resterebbe il rammarico di non poter essere presentabili come vorreste.

La cellulite, purtroppo,  ricompare ad intervalli più o meno brevi; oggi, però, anche questo ritorno non fa paura perchè altro è combattere una cellulite ristagnante da anni e altro è debellare una cellulite appena formatasi. Bastano poche iniezioni ai primi accenni di pelle a buccia d’arancia, al primo senzo di pesantezza, basta un flacone di emulsione, un bagno alla settimana per allontanare ogni preoccupazione. In ultima ipotesi, l’operazione chirurgica. 

INFLUENZA INVERNALE

CIMG0624.JPGUna sera d’inverno torniamo a casa con uno strano senso di spossatezza, di << ossa rotte >>, la testa calda, qualche brivido, gli occhi che bruciano; ci siamo presi l’influenza. L’influenza è contagiosissima e non dà immunità, a ogni ondata di diffusione della malattia noi siamo sempre esposti, e ci può quindi capitare di esserne colpiti ogni anno, spesso più di una volta all’anno. L’influenza può colpire qualsiasi persona, in qualsiasi momento, a qualsiasi età. La malattia può insorgere mentre ci troviamo in perfette condizioni di salute, ma più spesso è favorita da alcuni fattori che ci indeboliscono e favoriscono perciò il suo attecchimento, ad esempio: l’affaticamento eccessivo, un improvviso raffreddamento, uno stato di depressione nervosa. Per l’influenza non esiste una cura vera e propria: c’è un vaccino antinfluenzale, ottenuto da culture di virus uccisi o resi poco tossici, ma esso non dà immunità sicura ne duratura ( dopo una certa età è sempre meglio fare il faccino influenzale, che varia di anno in anno, per evitare spacievoli complicazioni ). I disturbi influenzali provocati dalla diffusione delle tossine del virus si curano con prodotti da banco, tipo aspirina ed ecc., venduti in farmacia, riposo a letto, dieta liquida. Per le complicazioni dell’influenza, invece, (polmoniti,broncopolmoniti, sinusiti, otiti, ecc.) servono gli antibiotici, che sono in grado, nella maggior parte dei casi, di stroncarle completamente ( la prescrizione è compito del medico curante). Agli antibiotici è dovuta la minor frequenza con la quale negli ultimi anni muoiono le persone anziane e i bambini durante le epidemie. Nelle forme influenzali che colpiscono particolarmente l’intestino è ovvio che, oltre ai rimedi già elencati, saranno utili anche quei medicinali*, che arrestano la diarrea e il vomito e che vengono somministrati di solito nelle malattie intestinali. (*da banco venduti in farmacia, senza obbligo di ricetta medica).  

LA FORFORA

I capelli possono essere i migliori alleati, ma anche i peggiori avversari, della nostra bellezza e della nostra psiche. Troppo importanti per essere trascurati, i capelli richiedono le nostre cure più scrupolose e più assidue. Dobbiamo imparare a conoscerli a fondo per poterli curare a dovere e correggere a poco a poco, se  è necessario i loro difetti. Quello più fastidioso, soprattutto alla vista è: la FORFORA –   anche questo noioso, sgradevolissimo disturbo ha sempre una causa organica; a volte è il cattivo funzionamento del fegato o dell’intestino, a volte un’anormale circolazione del sangue, una dieta sbagliata o un’alterazione nervosa. Ma oltre alle cure suggerite dal medicoc’è un vecchio modo, ma efficace, di combattere la forfora: un regime di pulizia accuratissimo. I lavaggi devono essere frequenti e scupolosi, basati più che altro su un energico massaggio della cute ( per rimuovere lo strato di forfora che soffoca i capelli alla radice ) e conclusi da insistenti risciacquature. Prima e dopo lo shampoo, spazzolatevi con cura. ogni sera, prima di coricarvi, massaggiate a lungo la cute con una lozione speciale antiforfora. Anche lo shampoo, naturalmente, deve essere di tipo speciale, antiforfora e battericida. Prima di usare qualsiasi cosa che venga a contatto con i vostri capelli, assicuratevi sempre che siano perfettamente puliti. Ora ricordate che, qualunque cura, qualunque rimedio abbiate messo in pratica per migliorare la salute e la bellezza dei  vostri capelli, non dovete aspettarvi miracoli. Anche in questo campo, ci vuole pazienza e costanza; i risultati sono lenti ma sicuri.