LA CUCINA ROMAGNOLA

La cucina romagnola è una cucina semplice e ricca, molto saporita, basata su ottimi elementi genuini piuttosto che su complicate elaborazioni. Si sa che in ogni regione la gastronomia è in diretto rapporto con frutta e verdura che la terra fornisce, e con le carni degli animali che quì vengono facilmente allevati. In Romagna vi sono magnifici frutteti, e allevamenti di manzi da carne, di quella razza romagnola che è una delle più apprezzate, e di suini. Fra il pollame, il tacchino è usato molto di frequente, più che altro se ne cucinano i petti tagliati a fette e trattati come cotolette. Saporiti i capponi allevati a terra e con mangimi scelti e i galletti di primo canto. La Romagna si affaccia al mare, quindi nella sua cucina non possono mancare piatti a base delle più svariate qualità di pesci e di molluschi, dai calamaretti (che ora arrivano dai paesi orientali) agli astici, alle triglie, alle sogliole, ai muggini, ai rombi, e un tempo anche alle squisite aragoste che abbondavano nel mare delle Romagna. I romagnoli sono forti mangiatori, gente allegra e generosa che ama attardarsi attorno alla tavola dove compaiono le tagliatelle casalinghe, i tortellini, i cappelletti, i tortelloni farciti di carni e di erbe, il risotto alla marinara, la braciola di castrato cotta in graticola su fuoco di legna, l’arrosto di porchetta, il pesce cotto sulla carbonella, tutte queste prelibatezze accompagnate quasi sempre dalla piada sfogliata, il caratteristico pane àzimo dei romagnoli. La pasta della piada è ottenuta impastando 1kg. di farina, 5gr. di bicarbonato di sodio, 200gr. di strutto, un grosso pizzico di sale e acqua sufficiente a ottenere un impasto consistente. Col mattarello si ottiene una sfoglia sottile e tonda, che si mette a cuocere sulla piastra elettrica, a gas o come si faceva una volta sul testo di terracotta. Mentre la piada , la si rivolta più volte e la si segna in vari punti con una forchetta. I vini non sono molto numerosi ma di buona qualità, robusti e frizzanti, tali da comporre una perfetta armonia con le pietanze.

COME UTILIZZARE I FONDI DI CAFFE’

Dopo aver gustato un buon caffè, è importante ricordarsi di non gettarne i fondi nella spazzatura, ma anzi riporli in un apposito contenitore, pronti all’uso.GRUPPO CAFFE'.jpg

Essi, infatti, possono aiutarci in molte situazioni in modo completamente ecosostenibile e possono anche farci risparmiare soldi spesi inutilmente in prodotti spesso tossici.

Dopo aver gustato un buon caffè, è importante ricordarsi di non gettarne i fondi nella spazzatura, ma anzi riporli in un apposito contenitore, pronti all’uso.

Essi, infatti, possono aiutarci in molte situazioni in modo completamente ecosostenibile e possono anche farci risparmiare soldi spesi inutilmente in prodotti spesso tossici.

Per iniziare, i fondi di caffè sono ottimi fertilizzanti naturali per le piante d’appartamento: basta mescolarli alla comune terra e il fertilizzante è pronto.

Nel frigorifero, una tazzina di fondi di caffè elimina i cattivi odori e questo funziona anche per il vano della pattumiera in cucina o per gli spazi in dispensa ove si tengono cibi freschi, formaggi, salumi. 

Posizionata negli angoli di casa, nei pressi delle finestre o nei punti strategici del terrazzo, una ciotota di fondi di caffè aiuta a tenere lontano formiche, lumache o altri insetti indesiderati fungendo da anti-parassitario organico anche per fiori e piante.

Durante le faccende domestiche, nella pulizia dei mobili, la polvere di caffè umida può essere strofinata con un panno morbido sulle macchie persistenti, che faticano non poco a togliersi e richiedono l’impiego di prodotti specifici, costosi e soprattutto tossici. 

Allo stesso modo si possono eliminare anche eventuali graffi dai mobili di casa.

Un altro impiego interessante dei fondi di caffè riguarda invece la pulizia personale, in particolare del viso, in quanto i fondi del caffè sono un ottimo esfoliante naturale per la pelle. Basta semplicemente applicarli sul viso con movimenti circolari, massaggiare ed infine risciacquare.

Da oggi niente più fondi di caffè nella spazzatura!

 

 

Per iniziare, i fondi di caffè sono ottimi fertilizzanti naturali per le piante d’appartamento: basta mescolarli alla comune terra e il fertilizzante è pronto.

Nel frigorifero, una tazzina di fondi di caffè elimina i cattivi odori e questo funziona anche per il vano della pattumiera in cucina o per gli spazi in dispensa ove si tengono cibi freschi, formaggi, salumi. 

Posizionata negli angoli di casa, nei pressi delle finestre o nei punti strategici del terrazzo, una ciotota di fondi di caffè aiuta a tenere lontano formiche, lumache o altri insetti indesiderati fungendo da anti-parassitario organico anche per fiori e piante.

Durante le faccende domestiche, nella pulizia dei mobili, la polvere di caffè umida può essere strofinata con un panno morbido sulle macchie persistenti, che faticano non poco a togliersi e richiedono l’impiego di prodotti specifici, costosi e soprattutto tossici. 

Allo stesso modo si possono eliminare anche eventuali graffi dai mobili di casa.

Un altro impiego interessante dei fondi di caffè riguarda invece la pulizia personale, in particolare del viso, in quanto i fondi del caffè sono un ottimo esfoliante naturale per la pelle. Basta semplicemente applicarli sul viso con movimenti circolari, massaggiare ed infine risciacquare.

Da oggi niente più fondi di caffè nella spazzatura!

 

 

MERCATO COLDIRETTI

NOVITA’
IL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA ARRIVA A OPERA

Promosso  dall’Amministrazione  Comunale e da Coldiretti, “IL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA”,  ormai  consolidato e apprezzato in diversi comuni,  approderà  anche nella nostra cittadina.

 

La prima domenica di ogni mese si potranno scegliere i prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento delle aziende agricole coinvolte nel progetto, provenienti dalle Province di Milano e Lodi; apprezzare prodotti che puntino sulla stagionalità e sulle caratteristiche organolettiche; beneficiare del circuito della “filiera corta e rivalutare così i prodotti del nostro territorio.

 

Il mercato si terrà  in Via Dante, nel parcheggio a lato del Palazzo Comunale e sarà aperto dalle 7,30 alle 13,30 a  partire dal  7  marzo  ogni prima domenica del mese, con un’eccezione che riguarda la data del  28 marzo  quando verrà anticipato il mercato del  4 aprile perché coincidente con la Pasqua.

COSA SI BEVE CON I FORMAGGI

Il formaggio deve essere sempre accompagnato da un buon vino che ne sorregga e ne valorizzi il sapore. I Francesi, ottimi e raffinati buongustai, affermano che ogni formaggio dovrebbe essere accompagnato dal vino del suo paese d’origine. La regola è effettivamente molto saggia, poichè fra cibi e vini di una determinata regione, si stabilisce un rapporto armonioso che ha la sua importanza. Tuttavia, considerando i formaggi più noti che si trovano un pò dovunque e che sono universalmente apprezzati, si possono stabilire per la scelta dei vini alcune regole che possono subire delle eccezioni, dovute al gusto personale. Il formaggio dovrebbe dunque essere sempre accompagnato da un buon vino, tanto più corposo quanto più il formaggio è di sapore piccante e comunque robusto. Coi formaggi piccanti si serve quindi vino rosso, lo stesso che viene servito con l’arrosto: Barolo, Barbaresco, Lambrusco, Gattinara, Valpolicella, Chianti vecchio, Bardolino. Con i formaggi molli, dolci o poco salati, potete servire un buon vino bianco, secco e ben rinfrescato: Verdicchio, Capri, Soave, Cortese, vino dell’Elba; o anche un rosato o un chiaretto , sempre freschi. In Germania, in Svizzera, in Inghilterra, con molti formaggi, se non proprio con tutti, si beve birra chiara o birra scura e bisogna dire che il sapore amarognolo di questa bevanda si accorda bene col sapore di molti formaggi, specie di quelli che hanno un sapore piccante e deciso.