IL CAMINO

Mai, come nelle lunghe e fredde sere di autunno e d’inverno, quando il tempo non invita a uscire, si gode appieno il piacere di stare nella propria casa. Se poi si è tanto fortunati da poter accendere un’allegra, scoppiettante fiammata nel caminetto, il piacere si fa ancora più intenso e la casa diventa veramente il simbolo del calore, dell’intimità, della famiglia. La maggior parte di noi, piacerebbe che la propria abitazione fosse fornita di un camino; dopo un periodo in cui sembrava superato dai moderni sistemi di riscaldamento, certo più pratici ed efficienti, il caminetto piace sempre di più. Rinnovato nel gusto e nel funzionamento, si inserisce sempre più spesso nella casa moderna; rustico o elegante, esso costituisce il centro di tutto l’ambiente dove è posto, perchè, da solo, sa creare un’atmosfera di calda e suggestiva intimnità, quale nessun altro mobile riuscirebbe a dare.  

LA CUCINA ROMAGNOLA

La cucina romagnola è una cucina semplice e ricca, molto saporita, basata su ottimi elementi genuini piuttosto che su complicate elaborazioni. Si sa che in ogni regione la gastronomia è in diretto rapporto con frutta e verdura che la terra fornisce, e con le carni degli animali che quì vengono facilmente allevati. In Romagna vi sono magnifici frutteti, e allevamenti di manzi da carne, di quella razza romagnola che è una delle più apprezzate, e di suini. Fra il pollame, il tacchino è usato molto di frequente, più che altro se ne cucinano i petti tagliati a fette e trattati come cotolette. Saporiti i capponi allevati a terra e con mangimi scelti e i galletti di primo canto. La Romagna si affaccia al mare, quindi nella sua cucina non possono mancare piatti a base delle più svariate qualità di pesci e di molluschi, dai calamaretti (che ora arrivano dai paesi orientali) agli astici, alle triglie, alle sogliole, ai muggini, ai rombi, e un tempo anche alle squisite aragoste che abbondavano nel mare delle Romagna. I romagnoli sono forti mangiatori, gente allegra e generosa che ama attardarsi attorno alla tavola dove compaiono le tagliatelle casalinghe, i tortellini, i cappelletti, i tortelloni farciti di carni e di erbe, il risotto alla marinara, la braciola di castrato cotta in graticola su fuoco di legna, l’arrosto di porchetta, il pesce cotto sulla carbonella, tutte queste prelibatezze accompagnate quasi sempre dalla piada sfogliata, il caratteristico pane àzimo dei romagnoli. La pasta della piada è ottenuta impastando 1kg. di farina, 5gr. di bicarbonato di sodio, 200gr. di strutto, un grosso pizzico di sale e acqua sufficiente a ottenere un impasto consistente. Col mattarello si ottiene una sfoglia sottile e tonda, che si mette a cuocere sulla piastra elettrica, a gas o come si faceva una volta sul testo di terracotta. Mentre la piada , la si rivolta più volte e la si segna in vari punti con una forchetta. I vini non sono molto numerosi ma di buona qualità, robusti e frizzanti, tali da comporre una perfetta armonia con le pietanze.

PIROMANIA

La parola stessa indica che si tratta di mania del <<fuoco>>. La cronaca a volte riporta notizie di incendi dolosi provocati da individui maniaci, che rappresentano un grave pericolo per la società. Si tratta spesso di persone che sembravano insospettabili. A causa della psicosi che li tormenta, essi subiscono, loro malgrado, accessi maniaci simili a quelli di cui soffre il cleptomane. ma in questo caso è il fuoco lo stimolo che scatena in loro l’irrefrenabile desiderio di provocare incendi.

IL BARBECUE

Un successo ad ogni latitudine, quello del barbecue, diventato uno dei simboli più popolari della convivialità all’aria aperta. costruito in muratura o in cemento refrattario, mobile su cavalletto o portatile che si richiude a valigetta, nella versione tradizionale brucia legna non resinosa, asciutta e stagionata, o carbonella che è più veloce nell’accensione e duratura nei tempi di cottura. Legna e carbonella conferiscono il sapore inconfondibile della grigliata. I modelli a gas o elettrici, invece, sono la scelta di chi ha in mente qualcosa di più comodo o simile a una cucinetta. Il barbecue a gas ha un bruciatore che riscalda pietre laviche o in ghisa ed è una soluzione più costosa tanto in partenza quanto alla distanza (ha bisogno di una bombola sotto il piano cottura) ma per per contro la fiamma è facilmente regolabile. Infine i barbecue elettrici, i più pratici di tutti, trasportabili ovunque o da usare volendo anche a casa: il calore prodotto da una resistenza evita infatti di formarsi di fumi e di grassi che appesantiscono l’aria. Ma anche quì c’è il risvolto della medaglia: i consumi di energia, di gran lunga più elevati, il vincolo di una presa elettrica ravvicinata e il sapore dei cibi cotti (carne, pesce, verdure o formaggi) che non è proprio quello di uno spiedino che si rispetti.  barbecue.jpg

CREMA INGLESE

Istruzioni-Fate bollire mezzo litro di latte, ritiratelo dal fuoco, aggiungetevi un quarto di stecca di vaniglia (o 1 gr. di vaniglia in polvere), coprite e tenete in infusione per circa dieci minuti. Rompete 5 uova e separate i tuorli dall’albume. Con l’aiuto di una spatola o di una frusta, lavorate in un paiolo di rame non stagnato (o in una terrina) i soli tuorli con 100 gr. di zucchero in polvere. Dopo cinque minuti, il composto sarà amalgamato. Versate a poco a poco nel paiolo il latte caldo. Mettete il paiolo sul fuoco e fate cuocere lentamente, senza far bollire, rimestando senza interruzione sino a che la crema non aderisca più alla spatola. Avvertenze– La crema non deve mai bollire; perciò il fuoco deve sempre essere tenuto molto basso. Se la crema è troppo cotta e si presenta coagulata, versatela poco alla volta in una bottiglia, chiudetela con un tappo di tela pulita e agitate fortemente. se è troppo liquida, si può condensarla aggiungendo un pò di fecola. Prima di metterla al fuoco, potete profumarla con caffè, tè, liquori, buccia d’arancia. Come utilizzarla– Quando è piuttosto liquida (come nel caso di questa ricetta) di solito accompagna altri dolci; se viene incorporata in torte o paste deve essere più consistente riducendo di un terzo il latte. 

FUMO E ADOLESCENZA

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Chi non ha mai fumato di nascosto scagli la prima pietra. Questo problema del fumo è difficilissimo da risolvere, perchè, pur riconoscendo che è un vizio condannabile, gli adulti per primi lo praticano tranquillamente. La ricetta per smettere di fumare non c’è là nessuno, però si può mettere in atto qualche espediente che sarà utile per dissuadere un giovane dalle sue prime esperienze.

A) Non fumate in case. Se il padre è fumatore, ci saranno molte probabilità che i figli lo diventino. Se è fumatrice la madre, queste probabilità si quadruplicano. L’odore di fumo, le sigarette lasciate in giro, l’abitudine di associare la sigaretta a una persona che si ha sempre davanti agli occhi inducono irrimediabilmente i figli a considerare il fumare un’operazione concessa e innocente.

B) Non fate pubblicamente promesse di non fumare più, trasgredendole miseramente qualche giorno dopo, sotto gli occhi dei figli. L’esempio della vostra debolezza incoraggia la loro.

C) Non fissate un’età in cui permetterete ai figli di fumare. Se dite a un ragazzo/a : adesso sei troppo piccolo/a, ma quando avrai più anni ti concederò di farlo, sarà tentato/a di fumare prima, per dimostrare di essere ormai grande.

D) Dimostrare ai figli con prove concrete i danni del fumo; qualche articolo di divulgazione medica sull’argomento può spaventarli in buona misura. Per le ragazze si potrà insistere sugli inconvenienti di natura estetica: i denti ingialliti, il colorito giallastro, l’alito sgradevole, l’invecchiamento precoce.

E) Una vita all’aria aperta, l’abitudine a una occupazione manuale nei momenti di ozio, esempio: la pratica degli sports, ecc., possono aiutare a tenere le mani occupate e a diminuire il desiderio del fumo.

F) Qualche volta il fumo è ricercato dagli adolescenti per darsi un contegno da adulti, più che per il piacere vero e proprio della sigaretta. In questo caso, aumentando il loro senso di sicurezza, dando loro occasione di manifestare la loro maturità in altri modi, si riesce a togliere o a diminuire il desiderio del fumo; delle nuove responsabilità, dei nuovi interessi che si stacchino dalla loro vita di ragazzini serviranno molto allo scopo.

CREMA DI VERDURA

Per una buona crema di verdura passate le verdure di stagione dopo averle cotte, quindi ponete sul fuoco la purea per una decina di minuti, infine aggiungete una noce di burro, un rosso d’uovo sciolto in poca panna liquida e brodo quanto basta. Servite con crostini di pane. A fine pranzo presentate qualche volta le banane alla fiamma: mettete delle banane ben mature in un piatto di porcellana, copritele di zucchero e innaffiatele di rhum o cognac. Date fuoco e servite subito.

INCENERITORE

INCENERITORE AL CONFINE.Riportiamo il pensiero dei cittadini di Opera per  il loro NO all’inceneritore, che dovrebbe sorgere ai confini del paese , precisamente vicino al carcere di Opera ed accanto alla via Ripamonti.

AMSA ha depositato in regione il progetto per la realizzazione di un nuovo impianto incenerimento rifiuti da realizzare sul territorio del comune di Milano a confine con Opera, accanto al carcere.

– Noi diciamo no perchè non ci sono reti stradali sufficienti a supportare il traffico che questo genererebbe.

– Noi diciamo no perchè siamo nel cuore del parco agricolo sud Milano ed un inceneritore equivale ad un pugno in un occhio all’economia di questa terra.

– Noi diciamo no perchè abbiamo già accettato il carcere in cambio di promesse mai mantenute.

– Noi diciamo no perchè smaltire i rifiuti di altre regioni è un business che non può essere tollerato se a pagarne le conseguenze sono sempre gli stessi.

– Noi diciamo no perchè differenziamo i nostri rifiuti e riteniamo che la politica giusta sia quella della diffusione di questa pratica ecologica.

– Noi diciamo no perchè i cittadini devono essere informati e consultati in merito a questioni di tale rilevanza.

– Noi diciamo no perchè a Milano non serve un inceneritore. 

NOI VOGLIAMO VIVERE E  NON MORIRE !!!!!