VIRUS SU SMARTPHONE

Allarme virus in versione smartphone Sms fasulli, la truffa è dietro l’angolo. Nessuna big dell’hi-tech ne è immune (Apple e nemmeno Google). Attenzione ai messaggi di mittenti sconosciuti. E scegliete bene a quali antivirus affidare la protezione dello smartphone.

TV SUPER TABLET

Rappresentano una delle più recenti innovazioni dell’hi-tech televisivo e si chiamano«SMART TV HDMI DONGLE».

Simili a chiavette Usb, sono in grado di trasformare un normale televisore in una sorta di tablet gigante. Innanzitutto è importante sapere che funzionano solo se connessi alla tv tramite porta HDMI. Inoltre necessitano di alimentazione: se il televisore ha un ingresso Usb sarà sufficiente collegarvi il dongle, altrimenti occorrono alimentatore e presa. La loro principale caratteristica è la connettività a Internet attraverso rete wi-fi: si avrà così pieno accesso al web.

Poiché quasi tutti i dongle hanno il sistema operativo Android, troverete applicazioni come Facebook, Twitter o Google Maps, ma ne potrete aggiungere altre come Skype o i videogiochi scaricandole da Google Play Store. Tutte queste funzioni sono gestite da un telecomando.

ENERGIA SPRECATA

I fondatori delle imprese della “Internet economy” sono quasi tutti giovani o comunque lo erano quando hanno iniziato a cambiare il mondo con le loro idee.
Molti di loro si sentono benefattori dell’umanità, oltre che imprenditori: hanno portato la conoscenza ovunque, tra i poveri e nelle aree più remote del Pianeta.
Ma ecco che un colpo arriva ora da una ricerca del “New York Times”, un’accusa durissima nei confronti di aziende che, pur godendo di un’immagine scintillante, bruciano enormi quantità di energia per trasferire dati a milioni di utenti.
Un altro problema è quello del sovradimensionamento del “data center” deciso dalle aziende del settore che non vogliono correre il rischio di cadute dei loro sistemi, né se la sentono di eliminare un’applicazione anche quando quasi tutti gli utenti hanno smesso di usarla, magari perché sono passati a una versione più aggiornata. Spesso questi grandi server ricevono l’elettricità di cui hanno bisogno da rudimentali motori diesel, altamente inquinanti.
Quello dell’elevato volume di energia assorbito da Internet non è un problema nuovo: il primo allarme lo lanciò nel 2007 l’Epa, l’Agenzia ambientale del governo Usa in un rapporto inviato al Congresso di Washington. Da allora molti progressi sono stati fatti. Google, Facebook e Apple sono forse quelle che si sono impegnate di più per l’ambiente e il risparmio energetico.
La ricerca del Times serve comunque a sfatare un mito e porta alla luce casi in cui anche aziende come Microsoft, in certe circostanze, hanno usato il gasolio al posto dell’elettricità della Rete, e non solo per generatori ausiliari usati in caso d’emergenza.

GOOGLE IL VERDE

 

 

Google non è nuovo ad atteggiamenti di tipo sostenibile e a campagne in favore dell’ambiente ed ora ha fatto un passo in più: ha creato Google Green, www.google.com/green
In Google Green tante domande hanno delle risposte, big G spiega le sue azioni e l’impatto della sua presenza sul nostro pianeta. Spiega inoltre come il suo operato entri in collaborazione con enti preposti in caso di disastro ecologico e come i suoi mezzi possano quotidianamente permettere di comunicare e di chiedere aiuto alle persone che hanno bisogno.
Di certo Google Green è di grande impatto, fa una bella impressione a tutti e presenta con un sito carino ciò che di positivo ha fatto l’azienda per il nostro pianeta, ma il significato di quest’iniziativa deve andare oltre, deve arrivare a quelle grandi aziende che potrebbero fare di più e si limitano a poco perchè ancora non hanno compreso a fondo l’importanza di certe azioni. 
L’iniziativa di Google dimostra che qualcosa può essere fatto e che questo qualcosa può anche fare la differenza per tutti.