LE PROTEINE- cosa sono e cosa servono

Tutti conosciamo il detto popolare << la carne fa sangue >> e abbiamo sentito dire che durante la convalescenza bisogna rimettersi in forma con una nutrizione abbondante a base di carne, pesce, latte e uova. E’ giusto? Si, proprio perchè questi alimenti contengono un’alta percentuale di proteine.

Che cosa sono – Mentre i grassi e gli zuccheri sono carburante per il nostro organismo, le proteine ne formano la struttura fondamentale. Esse sono principi alimentari composti dagli stessi elementi che compongono zuccheri e grassi (vale a dire, carbonio, idrogeno, ossigeno) in più contengono azoto e una piccola percentuale di zolfo e fosforo. Vengono perciò dette anche sostanze azotate. Il loro nome deriva da pròteos, cioè primo, e sta a indicare tutta la loro importanza anche se, dal punto di vista calorico, vengono al secondo posto dopo i grassi.

A che cosa servono – Le proteine sono la materia prima di tutte le cellule dell’organismo e servono alla costruzione e al rinnovo di tutti i tessuti. Come occorrono cemento e mattoni, non soltanto per costruire un edificio, ma anche per la sua manutenzione, cosi il corpo umano per svilupparsi arminicamente ha bisogno delle sostanze proteiche, e non si mantiene in efficienza se non vengono reintegrate continuamente le sue proteine che, incessantemente, si deteriorano e si distruggono.

PESCI GRASSI E PESCI MAGRI

Considerati dal punto di vista dell’alimentazione, i pesci vengono generalmente suddivisi in due grandi categorie: pesci di acqua salata e pesci di acqua dolce. Questa suddivisione è utile soprattutto come guida per la scelta delle ricette a base di pesce. Vi è tuttavia un’altra suddivisione che ha senza dubbio maggiore importanza, poichè permette di stabilire differenze sostanziali fra un tipo e l’altro di pesce, dal punto di vista dietetico: quella tra pesci grassi e pesci magri.

I pesci grassi – La quantità di grassi contenuta nel pesce varia notevolmente nelle diverse specie e rende il pesce tanto meno digeribile quanto più alta nè è la percentuale. Appartengono ai pesci grassi il tonno, l’acciuga fresca, la carpa, lo sgombro, l’aringa, il salmone, lo storione, la sardina, e più moderatamente, il cefalo, l’orata e la triglia, tanto per limitarsi ai più comuni. Essi contengono dal 6 al 24% di sostanze grasse. L’anguilla femmina (o capitone) che ne contiene il 25% è il pesce più grasso che esista; va quindi consumato con particolare moderazione. Il pesce grasso è ricco di vitamina D, la vitamina che fissa il calcio nell’organismo, ed è quindi un ottimo alimento per i giovani e in particolare per i bambini. I pesci grassi non vanno esclusi in modo assoluto dalle diete speciali. Per esempio, nella dieta dagli ammalati dell’apparato digerente sono ammessi lo storione e i pesci moderatamente grassi.

I pesci magri – I pesci magri, a carne bianca e scarsamente compatta, sono leggeri e digeribili. Si considerano pesci magri quelli il cui contenuto di grassi si aggira sull’1%. Sono magri la sogliola, il pesce persico, la trota, la spigola o branzino, la razza, il rombo, il baccalà e lo stoccafisso. Per la loro facile digeribilità, questi pesci (il cui valore nutritivo è pari a quello delle specie più grasse) possono essere senz’altro introdotti con larghezza nella cucina abituale. I più adatti per gli stomachi delicati sono la trota, il pesce persico, la sogliola e il branzino. 

LAVORO SEDENTARIO – DIETA E ACCORGIMENTI

la quantità di calorie giornaliere per un lavoratore sedentario non deve essere troppo abbondante: il fabbisogno medio giornaliero si aggira sulle 2000/2200 calorie al giorno. Per quanto riguarda la qualità dei principali alimenti, i grassi devono essere ridotti allo stretto necessario perchè di digestione piuttosto lenta; molto più indicati i carboidrati e le proteine, più facilmente assimilabili. E’ importante che l’alimentazione sia poco voluminosa e composta di cibi leggeri. Quando per evitare che l’ingombro eccessivo prolungato dello stomaco provochi la caratteristica sonnolenza che coglie dopo pranzo e per evitare inoltre al fegato e ai reni un gravoso lavoro di eliminazione delle scorie. Meglio perciò limitare il consumo dei piatti a base di cereali e farinacei pesanti (polenta, legumi secchi, pane fresco, ecc.) sostituendoli con verdure, riso crackers o pane tostato. Ma soprattutto bisogna limitare le carni grasse, gli insaccati, la selvaggina, i fritti, gli intingoli e in generale gli alimenti che richiedono una laboriosa digestione. per non affaticare lo stomaco, che già è predisposto all’impigrimento dalla vita sedentaria che la persona conduce, è preferibile, che i pasti siano di piccolo volume e frequenti nella giornata. Il pasto di mezzogiorno, specie se si desidera ottenere un miglior rendimento mentale nelle ore pomeridiane, va ridotto a vantaggio di una sostanziosa colazione del mattino e di una buona cena. ogni tanto, a metà mattina e a metà pomeriggio, sarà bene integrare la dieta con piccole quantità di alimenti sostanziosi, come biscotti, zucchero, marmellata in inverno. Bevanda dolce, della frutta fresca, un buon gelato o un suco di frutta in estate. Queste piccole razioni alimentari aiutano la mente e l’organismo senza affaticare lo stomaco e forniscono al tempo stesso una buona quantità di vitamine e di sostanze energetiche.

SOLVENTI

I solventi sono smacchiatori che sciolgono le sostanze che hanno provocato la macchia, eliminandola. I solventi più usati sono:

L’acqua (tiepida) che scioglie gli zuccheri (oltre ad asportare molte altre sostanze); – l’essenza di trementina   o acqua ragia, scioglie le vernici e le resine ma lascia talvolta aloni tenaci, è tossica e infiammabile; – l’acetone scioglie le vernici, le lacche, alcuni tipi di colla ma può danneggiare i colori del tessuto, è tossico; – l’alcool, diluito con acqua, scioglie e cancella  i colori e le macchie di erbe e di fiori, è molto infiammabile e tossico; l’ammoniaca scioglie i grassi, agisce su alcuni acidi, le sua esalazioni irritano gli occhi e le mucose nasali; la benzina scioglie le sostanze grasse, ma può lasciare alone, è infiammabile e tossica; la glicerina scioglie gli olii minerali, scolorisce le macchie di caffè, ammorbidisce le  macchie vecchie; la trielina fa scomparire le macchie di varia natura, scioglie i grassi, le resine, le vernici, è un ottimo smacchiatore anche perchè evapora immediatamente senza lasciar traccia, i suoi vapori sono molto tossici. 

LE PERLE VERE

Le perle vere sono intaccate dagli acidi e dai grassi contenuti nel sudore e nei cosmetici; quando sono nuove quindi non soffrono se rimangono chiuse nella loro custodia, mentre dopo che sono state indossate hanno bisogno di essere spesso esposte all’aria perchè le sostanze acide e grasse con cui sono venute a contatto si possono dissolvere. Ecco come è nata la diceria che << le perle per non rovinarsi devono essere indossate sempre >>. Al contrario, invece, se avete la pelle di natura grassa o acida, siete voi stesse a danneggiare le vostre perle, appunto tenendole a contatto della cute. In tal caso fate in modo di portarle il più spesso possibile sopra i vestiti.

IL PANETTONE

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Il panettone, tradizionale dolce del Natale lombardo si è ormai diffuso in ogni regione, grazie alle sue innegabili doti di composizione e di sapore e alla perfezione raggiunta dalle grandi industrie alimentari del settore. Esso non è soltanto una leccornia o un capriccio per la gola, ma un vero dolce alimento, ricchissimo di principi nutritivi. Il suo uso perciò non dovrebbe essere riservato soltanto al periodo natalizio, ma estendersi a ogni periodo dell’anno come prezioso complemento di ogni dieta. La bontà, la fragranza e l’uniformità di composizione di questo ottimo dolce sono il risultato dell’altissimo livello tecnico raggiunto dalle case produttrici. Se si pensa che vengono sfornati ogni mese centinaia di migliaia di panettoni, destinati anche all’estero, ci si può meravigliare di come siano sempre perfetti la cottura e l’aspetto di ogni singolo pezzo. Tutto ciò è reso possibile dalla lavorazione a catena e dai macchinari automatici, che producono i panettoni senza l’intervento delle mani dell’uomo. Dai magazzini dove si raccolgono le materie prime, partono continuamente gli ingredienti, che, perfettamente dosati, finiscono in enormi macchine impastatrici. Di fianco a queste lavorano macchine per canditi e miscelatrici. La pasta entra poi nelle camere di lievitazione e da queste, adagiata su nastri portanti e suddivisa, scivola lentamente nel lungo budello del forno elettrico. Appena raffreddati i panettoni vengono automaticamente chiusi negli appositi sacchetti, che, isolando il dolce dall’aria, ne permettono una lunga e perfetta conservazione. L’unica controindicazione del panettone è per i sofferenti d’acidità gastrica; l’elevata quantità di zuccheri e notevole lievitazione del dolce, infatti, possono provocare  un’eccessiva produzione di succhi gastrici nelle persone predisposte. E’ consigliabile, quindi, per evitare il disturbo, consumare il panettone solo alla fine dei pasti e mai a colazione oppure a merenda quando lo stomaco è vuoto. I pregi del panettone sono presenti solo nel prodotto di qualità e di marca.     

 

LA FORFORA

I capelli possono essere i migliori alleati, ma anche i peggiori avversari, della nostra bellezza e della nostra psiche. Troppo importanti per essere trascurati, i capelli richiedono le nostre cure più scrupolose e più assidue. Dobbiamo imparare a conoscerli a fondo per poterli curare a dovere e correggere a poco a poco, se  è necessario i loro difetti. Quello più fastidioso, soprattutto alla vista è: la FORFORA –   anche questo noioso, sgradevolissimo disturbo ha sempre una causa organica; a volte è il cattivo funzionamento del fegato o dell’intestino, a volte un’anormale circolazione del sangue, una dieta sbagliata o un’alterazione nervosa. Ma oltre alle cure suggerite dal medicoc’è un vecchio modo, ma efficace, di combattere la forfora: un regime di pulizia accuratissimo. I lavaggi devono essere frequenti e scupolosi, basati più che altro su un energico massaggio della cute ( per rimuovere lo strato di forfora che soffoca i capelli alla radice ) e conclusi da insistenti risciacquature. Prima e dopo lo shampoo, spazzolatevi con cura. ogni sera, prima di coricarvi, massaggiate a lungo la cute con una lozione speciale antiforfora. Anche lo shampoo, naturalmente, deve essere di tipo speciale, antiforfora e battericida. Prima di usare qualsiasi cosa che venga a contatto con i vostri capelli, assicuratevi sempre che siano perfettamente puliti. Ora ricordate che, qualunque cura, qualunque rimedio abbiate messo in pratica per migliorare la salute e la bellezza dei  vostri capelli, non dovete aspettarvi miracoli. Anche in questo campo, ci vuole pazienza e costanza; i risultati sono lenti ma sicuri.   

GLI AGRUMI

Nella stagione più fredda e avara di frutta, quando l’organismo è più facilmente preda di malattieagrumi.jpg infettive e di stati tossici dovuti a un’alimentazione troppo ricca, la natura ci offre frutti dalle proprietà disintossicanti: gli agrumi. La virtù degli agrumi sono dovute al loro contenuto in zuccheri, vitamine e sali minerali. Grassi e proteine, che si deteriorano facilmente, non sono quasi presenti in questi frutti: per questo essi si conservano bene. Gli zuccheri non sono presenti in quantità eccezionale; ma hanno il pregio di essere zuccheri semplici, cioè assimilabili facilmente e senza produzione di scorie. Fra le vitamine primeggia la vitamina C; le altre sono presenti in quantità trascurabile. La vitamina C è sufficiente a fare del limone e dell’arancia, (in minor misura del mandarino), una preziosa fonte di vitaminica, specialmente quando i frutti sono maturi e appena colti; il loro valore vitaminico diminuisce sensibilmente quando sono stati conservati a lungo, e sparisce del tutto quando si tratta di succhi in bottiglia. I sali minerali sono rappresentati da sali di calcio e potassio, soprattutto fosfati, cioè proprio da quei sali che più spesso mancano nella nostra dieta e che hanno molta importanza per mantenere costante la composizione del sangue. Perciò gli agrumi sono indicati nelle malattie del ricambio, ad esempio uricemia, gotta, arteriosclerosi,ecc. Per gli agrumi non esistono controindicazioni, salvo nei casi di coliti persistenti, per i quali si deve assolutamente eliminare la cellulosa. Rimangono comunque le spremute che vanno consumate entro due ore dalla preparazione, altrimenti la vitamina C perde la sua efficacia.    

Calendario stagionale  delle arance italiane

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I GRASSI

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I grassi stanno attraversando un periodo di cattiva fama: sono additati come i principali responsabili dell’arteriosclerosi, imputati di provocare varie malattie del fegato, e autori di altri innumerevoli guai (tra i quali, ma tutto sommato il meno grave, la formazione di quei cuscinetti adiposi che non sono troppo graditi alle signore). Eppure, i grassi sono indispensabili e (qualunque cosa dicano certe cure dimagranti) non si possono impunemente eliminare dalla nostra dieta. Al contrario: una normale quota di grassi, che naturalmente ognuno dovrà adeguare alle necessità particolari del proprio organismo, in un’alimentazione equilibrata e variata, non soltanto non è dannosa alla salute, ma è di sicurà utilità. I grassi sono principi alimentari costituiti da carbonio,idrogeno e ossigeno. Si tratta degli stessi elementi che compongono gli idrati di carbonio, ma in differenti proporzioni. I cibi di abituale consumo più ricchi di grassi sono: burro,formaggi,salumi,olii vegetali in genere, frutta secca .