DOLCI PUGLIESI

I dolci in questa regione vengono preparati in grande varietà di tipi e con molta abilità. I più caratteristici sono quelli a base di mandorle, come le stecche di cupeta, un finissimo croccante di zucchero con la mandorla lasciata intera, certi cestini di croccante con mandorle tritate riempiti con crema di pistacchio e certi dolci di pasta di mandorle che imitano alla perfezione i più svariati frutti di mare.

Lecce, ha la specialità delle leggerissime sfogliatelle farcite con crema pasticcerà o con crema alla frutta e dei bocconotti di pasta frolla , anche questi farciti con crema.

Le stesse sfogliatelle, che si chiamano allora pasticcini rustici, possono essere di sfoglia salata e riempiti di mozzarella e pomodoro. Famosa anche la cotognata e i gelati, sempre di lavorazione finissima, come il « parfait » al caffè o il delicatissimo sorbetto al pistacchio. Fra i dolcetti più popolari non dobbiamo dimenticare i mostazzoli di pasta di mandorle e i taralli, ciambelline impastate con farina , zucchero e burro.

Specialità di Taranto sono le « mendule turrate », un agglomerato di zucchero cotto e mandorle, il latte di mandorle , le ciambelle lievitate di pasta al miele, il calzone di pasta frolla imbottito con fichi secchi, mandorle e cioccolato, e i cannoli farciti con torrone, canditi, marmellata, ricotta o zabaione, di evidente derivazione siciliana.

DOLCETTI INVERNALI

Quel che occorre per preparare i dolcetti:

# datteri, prugne secche, noci, zucchero caramellato (fatto in casa o acquistato già pronto) oppure cioccolata di copertura, pasta di mandorle (si acquista già pronta).

Come si fa: # si formano tante palline con la pasta di mandorle; # si aprono con un coltellino a punta, su un solo lato, per il lungo, prugne e datteri, si snocciolano e si riempiono di pasta di mandorle, richiudendoli; # si sgusciano le noci e tra le due metà si infila una pallina di pasta di mandorle.

La copertura : # se si decide per lo zucchero caramellato: infilare ogni dolcetto su uno stecchino e immergerlo nel caramello, ritirandolo subito e mettendolo a raffreddare su un piatto, precedentemente unto perchè il caramello non si attacchi; # se si decide per il cioccolato: fondere a bagno maria il cioccolato scelto, immergere i dolcetti sino a metà, senza far bollire, mettere poi ad asciugare su un foglio di carta oleata.  

 

LA FRUTTA SECCA

Noci, mandorle e nocciole sono frutta tipicamente invernali; si potrebbe chiamarle << frutta con il cappotto >>, protette, come sono, da un guscio resistente: il gheriglio della noce è protetto da uno scabro involucro color terra, la mandorla da una conchiglia legnosa punteggiata come da un cesello d’orafo, la nocciola da un guscio duro e levigato. Valore nutritivo-Noci, mandorle e nocciole, contenendo un’alta percentuale di grassi, forniscono all’organismo un gran numero di calorie. Contengono inoltre una buona quantità di vitamina B, (tiamina), indispensabile per il normale svolgimento della funzione digestiva. Un tempo questa vitamina era fornita dal pane, che oggi, prodotto con farina bianchissima, ne è quasi del tutto privo. Tutti tre i frutti, ma in particolare le mandorle, sono inoltre ricchi di calcio, elemento di cui la nostra dieta è spesso deficiente (soprattutto perchè in genere consumiamo poco latte). La noce ha anche un’altra simpatica caratteristica: invita a bere e affina le capacità gustative del palato, che è così in grado di apprezzare il sapore del vino anche nelle sue più delicate sfumature.noci.JPG Proibita a…- Questi sono i pregi delle noci, delle mandorle e delle nocciole. Il loro consumo presenta però, anche delle limitazioni. Devono, ad esempio, rinunciare a questa frutta in modo tassativo gli allergici, coloro che sono costretti a seguire diete a basso contenuto di grassi. Così la frutta secca, appunto perchè ricca di grassi, è sconsigliabile a chi soffre di disturbi epatici. Le persone di una certa età faranno bene a limitarne il consumo: si tratta infatti di alimenti acidogeni, che aumentano cioè l’acidità del sangue e dei tessuti, acidità responsabile di affievolimento delle forze e di scarsa resistenza alle fatiche e ai disagi. Digeribilità – La nocciola è di digestione relativamente facile: è perciò indicata anche per l’alimentazione dei bambini, specialmente se mescolata nel cioccolato e nei dolci. Noci e  mandorle possono invece risultare di difficile digestione. nel consumarle, conviene quindi dar retta a una saggia massima dell’antica Scuola medica salernitana: << Unica nux prodest (una sola noce fa bene), nocet altera (un’altra fa male)!>>. A ogni modo, per una buona digestione, è indispensabile che la frutta secca venga masticata molto bene.      

SMAGLIATURE POST PARTO

Se dopo il parto, si sono formate delle smagliature sul ventre praticate per una decina di minuti al giorno un massaggio circolare con una crema apposita. Appena è possibile, poi, esponete gradualmente al sole il ventre dopo averlo abbondantemente unto con grema grassa o, in mancanza d’altro, con olio di mandorle o di oliva. Con l’abbronzatura le smagliature si attenueranno molto, poichè il sangue richiamato in superficie dai raggi solari completerà l’opera delle creme e dei massaggi.