TONNO SOSTENIBILE

Chef stellati e di fama internazionale, in collaborazione con associazioni ambientaliste, propongono delle nuove ricette per realizzare gustosi piatti a base di  tonno sostenibile.
Il tonnetto striato pescato a canna è l’unico tonno che consente un minor impatto ambientale e, grazie al modo in cui viene pescato, dà lavoro a migliaia di piccoli pescatori soprattutto lungo le coste italiane.
Inoltre questo metodo di pesca, consente di catturare individualmente ciascun tonno eliminando i danni derivanti dalla pesca accidentale di altre specie, oltre a consentire una completa tracciabilità della filiera produttiva in tutte le sue fasi, a garanzia del consumatore.
Alcune tra le principali aziende produttrici di tonno in scatola hanno iniziato a distribuire presso i supermercati, scatolette di tonno striato pescato a canna e a sensibilizzare attraverso campagne di comunicazione il mercato.
Dal canto loro i consumatori possono fare ancora di più, richiedendo questo tipo di pesce anziché per esempio il tonno a pinna gialla  e tanto più il tonno rosso, ormai sull’ orlo del collasso a causa della pesca eccessiva.
Anche una corretta e consapevole alimentazione può contribuire alla salvaguardia del mare e dei suoi abitanti.

AL SINDACO DI MASSA CARRARA

Questa posta elettronica è stata inviata al Sindaco del Comune di Massa Carrara ed ai suoi assessori (mail firmata ) ai primi di agosto e ad oggi senza risposta. Tutto questo mi preoccupa perchè : chi tace acconsente !!!

Speriamo che nei prossimi giorni   qualcuno risponda.

<< Illustrissimo Signor Sindaco,sono un cittadino milanese che ha scelto Marina di Massa come posto per passare il mese di agosto in vacanza.

Mi permetta, ma vorrei fare alcune osservazioni sullo stato di abbandono di questa cittadina :

– strade sporche con i cassonetti maleodoranti che invadono le vie;

– strade poco illuminate alla sera, specialmente il lungomare:

– biciclette per ogni dove che non rispettano le basilari norme del codice della strada;

– mancanza di segnaletica stradale per i pedoni (passaggi pedonali);

– multitudine di gente di colore, probabilmente senza permesso di soggiorno, per le vie del mercato

che vende la propria merce contraffattta sotto gli occhi della Polizia Locale senza che nessuno di questi intervenga.

Lo stesso dicasi per gli abusivi italiani che vendono frutta senza nessun cartellino di provenienza (come prevede la legge);

– quasi totale mancanza di volontà nel rilasciare lo scontrino fiscale da parte dei negozianti e degli stabilimenti balneari;

– invasione sul marciapiede del lungomare, alla sera, di neri che con la loro merce contraffatta invadono il suolo pubblico,

senza pagare presumo nessuna tassa;

– spiaggia libera diventata centro commerciale abuvivo con bancarelle e negozietti ;

– continuo andare e vieni di venditori abusi tra gli ombrelloni (senza mai vedere un controllo);

– zingari accattoni seduti sul marciapiede del centro, alla sera, che chiedono soldi.

Ci sono altre cose che al momento sono meno importanti, però quello che ho elencato non è di poco conto.

In riferimento a quanto esposto vorrei sapere cosa ne pensa e cosa sta facendo per mettere in sicurezza

il cittadino che paga le tasse, in questo caso villeggiante.

Penso che per quanto riguardi la spiagga la competenza sia della Capitaneria di Porto, ma nonostante ciò sicuramente

Lei potra girare la domanda a chi di competenza .

Attendendo una risposta alla presente e Le porgo i miei più distinti saluti.>>

 

IL MARE NON VALE UNA CICCA

Sdraiarsi al sole in una spiaggia pulita, senza fastidiosi mozziconi di sigaretta nascosti qua e là: anche quest’anno, sarà possibile grazie all’associazione ambientalista Marevivo e alla sua iniziativa “Ma il mare non vale una cicca?”. 
Sugli oltre 8 mila km di coste italiane, i volontari Marevivo distribuiranno 100.000 posacenere tascabili e riutilizzabili in 350 spiagge diverse. 
La campagna, partita nel 2009, in pochi anni ha già visto crescere considerevolmente il numero di spiagge e aree marine protette grazie alla collaborazione attiva dei cittadini e ha permesso di non far arrivare in mare quasi otto milioni di mozziconi. 
Gli esperti dell’associazione stimano che con questa iniziativa si eviterà l’immissione in acqua o la dispersione in spiaggia di circa 600.000 filtri di sigaretta al giorno, pari a 18 km di costa ininterrotta. 
In questo modo anche la sopravvivenza di cetacei, tartarughe, uccelli marini e pesci del Mediterraneo sarà meno a rischio.

 

 

CRISI DI FERIE

Quest’anno le ferie per molti risulta essere una chimera. In effetti per molta gente intervistata, dalle società specializzate in sondaggi, il 58% ha risposto che non andrà in ferie oppure pensa di non andarci; il 30% andrà in ferie, perchè hanno la seconda casa o hanno già prenotato da tempo; il 12% pensa di sì pero deciderà all’ultimo visto l’attuale situazione economica.

Resta comunque il fatto che la maggiorparte delle persone, che sono o andranno in ferie le faranno massimo di una settimana.       

BARCA A VELA – VERDE

La vacanza green conquista più le donne che gli uomini: ecco quanto rivelato da un sondaggio condotto da lastminute.com, leader online nella prenotazione di viaggi e idee per il tempo libero.
Le donne risultano più sensibili in materia di ecologia vacanziera: ben 3 su 4 (75%) sono a favore di una vacanza green, mentre per gli uomini la percentuale scende al 67%.
I motivi per cui viene preferita la vacanza eco-sostenibile sono diversi e tra questi vi è l’amore per gli sport all’aria aperta, motivazione forte per i 40enni (22%).
Dopo i 50 anni si scelgono più spesso destinazioni a contatto con la natura, mentre i 30enni preferiscono visitare le capitali attente all’ambiente come ad esempio Copenaghen (12%), sono gli under 30 a spostarsi maggiormente verso mete che offrono prodotti ‘a chilometro zero’ e cibo sano (22%).
Il sondaggio di lastminute.com rileva inoltre che la vacanza ideale a contatto con la natura risulta essere un viaggio in barca a vela tra le isole greche per il 29% degli intervistati, seguita dal Cammino di Santiago (15%) sulle antiche orme dei pellegrini, e da un affascinate viaggio in treno (13%), magari a bordo delle eleganti carrozze in stile liberty dell’Orient Express. I più sportivi scelgono invece la bicicletta per un viaggio attraverso l’Olanda (12%) o montano in sella ad un cavallo per scoprire le campagne e i borghi della Toscana (11%). Infine l’11% opta per il fascino dei bateaux sulla Loira.

 

 

 

SALE MARINO INTEGRALE

Il sale marino integrale, che viene messo in vendita dal Monopolio di Stato tramite i tabaccai oppure nei supermercati, è altamente raccomandabile per l’alto contenuto di magnesio, zolfo, calcio, potassio, bromo, silicio, fluoro, zinco, fosforo, iodio, tutte sostanze utilissime all’organismo. Un  sacchetto o scatola  di sale integrale sciolto nell’acqua del bagno vi permetterà poi di ottenere artificialmente nella vostra vasca un pò di acqua di mare, ricavandone tutti i benefici effetti. Anche i bambini potranno trarne giovamento, purchè abbiano superato i due anni . 

COME SI SCEGLIE IL PESCE

E’ importante, logicamente, imparare a scegliere il pesce e a riconoscerne la freschezza. Nei luoghi di mare è facile acquistare il pesce direttamente dai pescatori o comunque trovarlo freschissimo; nelle città di terra la cosa è molto più difficile e, anche se ci si rivolge a una buona pescheria, si può dire che la fiducia in fatto di pesce non sia mai troppa ed è bene fidarsi soprattutto di noi stessi.

Con i mezzi di trasporto di cui si dispone oggi, il pesce arriva all’interno delle città nel giro di poche ore, in contenitori refrigeranti : questa è già una garanzia sufficiente, ma in ogni caso è bene conoscere quei segni che permettono di giudicare, senza possibilità di errore, la freschezza del pesce. 

Prima di tutto, le branchie devono apparire umide e di un rosa acceso o addirittura rosse, l’occhio non deve essere troppo infossato, il corpo non deve essere molliccio, ma presentare una carne soda e scaglie brillanti e solidamente attaccate. Non abbiamo bisogno di aggiungere che il naso aiuta molto a giudicare la freschezza; il pesce deve avere odore di mare e di alga, seppure appena accennato, e nemmeno l’ombra di quel caratteristico odore (o meglio cattivo odore), che indica l’inizio del processo di putrefazione.

Un consiglio: dopo aver acquistato il pesce, se non avete intenzione di cucinarlo subito, avvolgetelo in carta d’allumino o lasciatelo nella confezione salva freschezza e mettetelo nella parte più alta del frigorifero o nel freezer.

FUMARE IN SPIAGGIA

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A La Ciotat, cittadina francese della Provenza, un’ordinanza del sindaco ha chiuso un’intera spiaggia ai fumatori accogliendo le richiesta della popolazione in merito a un’area smoke free dedicata ai bambini.
3 francesi su 4 sono d’accordo con la decisione, favorevoli ad allargare il divieto anche ad altre spiagge sulla stregua di quanto fatto mesi fa a New York, dove la sigaretta è stata bandita da parchi pubblici e spiagge territoriali.
Il principale obiettivo di queste iniziative, oltre alla salvaguardia della salute pubblica, è quello di contenere il numero di cicche di sigarette che vengono abbandonate sulle spiagge e non solo e che hanno una imponente ricaduta in termini ambientali: un mozzicone, infatti, impiega fino a cinque anni per essere smaltito.
In Italia, dopo l’iniziativa lanciata dal comune di San Michele al Tagliamento per rendere la spiaggia di Bibione smoking free, si pensa alla creazione di spazi smoke free in tutti gli stabilimenti balneari o all’adozione dei posacenere anche sotto l’ombrellone.
L’associazione ambientalista Marevivo in collaborazione con Japan Tobacco International, con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e del Corpo della capitaneria di porto, ed il supporto del Sib (Sindacato italiano balneari), ha lanciato la campagna ‘Ma il mare non vale una cicca?’ con lo scopo di tutelare i circa 8mila chilometri di coste italiane che rischiano di soffocare sotto il peso delle cicche di sigaretta.
Secondo i dati resi noti da Marevivo e secondo una recente ricerca delle Nazioni Unite, i mozziconi sono ai primi posti nella top ten della spazzatura che soffoca il Mediterraneo: le cicche rappresentano il 40% dei rifiuti, contro il 9,5% delle bottiglie di plastica. 
Il 6 e il 7 agosto 1000 volontari di Marevivo, anche con l’ausilio di gommoni, perlustreranno 331 spiagge italiane per distribuire ai bagnanti 100mila posacenere tascabili, lavabili e riutilizzabili e un piccolo vademecum sui tempi di degrado in mare dei principali oggetti abbandonati in spiaggia, tra cui lattine e bottiglie.
Sensibilizzare a non disperdere i mozziconi nell’ambiente significa preservare la bellezza dei nostri litorali e delle nostre città, diminuendo anche i rischi per la sopravvivenza di cetacei, tartarughe, uccelli marini e pesci..E chissà che una rilassante vacanza al mare non diventi anche un buon momento per smettere di fumare..