ALGHE FRITTE

Le alghe fritte: pare fossero di gran moda all’epoca dei Borboni. Per prepararle bisogna usare delle alghe del tipo << ulva lactuca >>, lavarle in molta acqua, farle asciugare e friggerle in abbondante olio bollente. Si mangiano caldissime (se qualcuno ha il coraggio di farlo). D’altra parte, pare che le alghe siano l’alimento del futuro. 

UNGHIE FRAGILI E CAPELLI DEBOLI

Le unghie fragili si curano efficacemente immergendole a sere alterne in olio di oliva intiepidito a bagnomaria. Continuate la cura per circa una settimana, senza mettere lo smalto, e gli effetti vi soddisferanno.

Chi ha capelli deboli potrà ricorrere per rinforzarli a due semplici rimedi casalinghi: prima di lavarli si applica sul cuoio capelluto un rosso d’uovo fresco, si friziona e dopo dieci minuti si lava normalmente. Efficacissimo anche i l massaggio con midollo di bue fresco che si acquista nelle macellerie (se lo trovate)  , si fa fondere in un tegamino e si usa dopo averlo filtrato attraverso un passino. I capelli ritorneranno, in breve, bellissimi.

OLIO PER IL VISO

COME SI APPLICA?

Come un qualsiasi latte detergente col vantaggio, però, che la pulizia si fa più rapidamente, perché l’olio asporta in un attimo il trucco e ogni traccia di polvere o di impurità. La pelle resta fresca, tesa, liscia. L’olio va benissimo anche per togliere il maquillage dagli occhi, cosa che non avviene col latte o con la crema detergente, che provocano rossore o irritazione.

L’olio vegetale, che si chiama « cleansing oil », lava  delicatamente

gli occhi, eliminando il rimmel e l’eyeliner. Si usa con un batuffolo di cotone idrofilo ma, volendo, si può applicarlo con la punta delle dita, detergendo poi il viso con qualche velina. Anche il rossetto si asporta in un secondo, senza dover ricorrere a una crema grassa. Pulizia completa dunque, e pulizia con un solo preparato.

La pelle detersa con l’olio rimane lucida? No, affatto, perché bastano una velina, o un panno asciutto e pulito, ad assorbire ogni residuo. L’olio vegetale ha anche un’altra particolarità: non richiede, soprattutto se la pelle è secca, l’uso di un tonico. Il tonico, dunque, si userà, in tal caso, solo al mattino, per una pulizia rapida e per rinfrescare la pelle prima del trucco. Se, invece, la pelle è grassa, e ha bisogno di essere normalizzata (cioè se si devono eliminare i pori dilatati, i punti neri, i foruncoletti ) il tonico si potrà usare anche la sera, ma dopo aver applicato la crema curativa e averla tenuta dieci minuti.

Può sembrare un’assurdità che l’olio sia adatto anche alla pelle grassa, eppure è proprio così. Non c’è niente, infatti, che sia capace di sciogliere le secrezioni sebacee dei pori, le sostanze che essi espellono, più dell’olio vegetale. L’olio penetra a fondo nella pelle, ne fa affiorare le impurità, la libera dalle scorie.

Nessun timore, dunque, che essa peggiori perché, anzi, nello spazio di un mese migliorerà sensibilmente e, pian piano, finirà per normalizzarsi.

IN VOLO CON OLIO DA CUCINA

Con lo scopo di ridurre del 40% le emissioni di CO2, Air Canada ha effettuato pochi giorni fa un test di volo da Toronto a Città del Messico, utilizzando un carburante composto per il 50% da una miscela a base di olio proveniente da fritture prodotto da SkyNRG. Il volo e’ stato sostenuto dal costruttore europeo di aeromobili Airbus e rientra nelle dimostrazioni a sfondo ambientale dell’organizzazione internazionale di aviazione civile (Icao). Secondo Duncan Dee, vicepresidente e direttore generale della compagnia aerea canadese, “Air Canada accetta pienamente la responsabilita’ di ridurre la sua impronta ecologica e il nostro primo volo realizzato utilizzando biocarburante ribadisce il nostro continuo impegno ambientale”.

FILETTO ALLA BOURGUIGNONNE

Un modo divertente per servire la carne in una cena tra amici: offrire il filetto alla Bourguignonne.

Portate in tavola un tegame con abbondante burro o olio, appoggiato sopra a un fornelletto a spirito o a gas (come quelli da campeggio) , un piatto contenente del filetto crudo tagliato a dadini di circa 3 centimetri di lato e un vassoio con delle coppette contenenti salse diverse. Ogni ospite infilza un pezzo di filetto con una lunga forchetta studiata apposta per questo uso, lo immerge le grasso bollente e lo fa cuocere per qualche secondo, quindi lo intinge in uno dei vari intingoli e lo porta alla bocca. Quanto maggiore sarà la varietà di salse, tanto migliore sarà il successo della pietanza.

Varieta di salse: salsa verde, salsa maionese, salsa bearnaise, salsa bordolese, salsa alla pizzaiola, salsa tartara, mostarda francese, salsa senape, ecc.  Successo assicurato !!!!!!

MAIONESE CHE IMPAZZISCE

La maionese è una emulsione di olio disperso in un liquido acquoso (limone o aceto bianco). A legarli insieme è la lectina, che nel tuorlo dell’uovo, e ha la caratteristica di essere una molecola lunga: un’estremità si unisce all’acqua, l’altra all’olio, avvolgendo le goccioline. Quando, mischiando con la frusta e aggiungendo l’olio a filo, la maionese s’ispessisce, significa che l’acqua non è sufficiente per mantenere in soluzione l’olio, in altre parole, la maionese impazzisce perchè è stato aggiunto troppo olio rispetto all’acqua. Per salvare la maionese si mette un pò del composto in un contenitore pulito, si aggiunge gradatamente un cucchiaino di acqua tiepida e si riprende a montare.  

BIOCARBURANTE DAL MARE

Un particolare tipo di micro alga, il nanochloropsis, potrebbe essere il carburante del domani. Sarebbe in grado di raggiungere un potenziale produttivo di 18-20 tonnellate di olio per ettaro coltivato, un quantità circa 10 volte superiore a quello dell’olio di colza. La fase iniziale vede questo tipo di alga protagonista e il progetto è alla fase conclusiva, ma la vera prova sarà lo sviluppo industriale previsto nei prossimi 3 anni.

SMAGLIATURE POST PARTO

Se dopo il parto, si sono formate delle smagliature sul ventre praticate per una decina di minuti al giorno un massaggio circolare con una crema apposita. Appena è possibile, poi, esponete gradualmente al sole il ventre dopo averlo abbondantemente unto con grema grassa o, in mancanza d’altro, con olio di mandorle o di oliva. Con l’abbronzatura le smagliature si attenueranno molto, poichè il sangue richiamato in superficie dai raggi solari completerà l’opera delle creme e dei massaggi.