VASCHE DA BAGNO PULITE

Spesso le vasche da bagno non sono in ceramica ma smaltate. Questa finitura è molto delicata e va trattata e pulita con un prodotto non aggressivo che contenga acidi delicati ed elimini con efficacia macchie di calcare e di sapone. Dopo ogni utilizzo è bene sciacquare la vasca e asciugare l’eccesso di acqua con un panno spugna.

OLIO PER IL VISO

COME SI APPLICA?

Come un qualsiasi latte detergente col vantaggio, però, che la pulizia si fa più rapidamente, perché l’olio asporta in un attimo il trucco e ogni traccia di polvere o di impurità. La pelle resta fresca, tesa, liscia. L’olio va benissimo anche per togliere il maquillage dagli occhi, cosa che non avviene col latte o con la crema detergente, che provocano rossore o irritazione.

L’olio vegetale, che si chiama « cleansing oil », lava  delicatamente

gli occhi, eliminando il rimmel e l’eyeliner. Si usa con un batuffolo di cotone idrofilo ma, volendo, si può applicarlo con la punta delle dita, detergendo poi il viso con qualche velina. Anche il rossetto si asporta in un secondo, senza dover ricorrere a una crema grassa. Pulizia completa dunque, e pulizia con un solo preparato.

La pelle detersa con l’olio rimane lucida? No, affatto, perché bastano una velina, o un panno asciutto e pulito, ad assorbire ogni residuo. L’olio vegetale ha anche un’altra particolarità: non richiede, soprattutto se la pelle è secca, l’uso di un tonico. Il tonico, dunque, si userà, in tal caso, solo al mattino, per una pulizia rapida e per rinfrescare la pelle prima del trucco. Se, invece, la pelle è grassa, e ha bisogno di essere normalizzata (cioè se si devono eliminare i pori dilatati, i punti neri, i foruncoletti ) il tonico si potrà usare anche la sera, ma dopo aver applicato la crema curativa e averla tenuta dieci minuti.

Può sembrare un’assurdità che l’olio sia adatto anche alla pelle grassa, eppure è proprio così. Non c’è niente, infatti, che sia capace di sciogliere le secrezioni sebacee dei pori, le sostanze che essi espellono, più dell’olio vegetale. L’olio penetra a fondo nella pelle, ne fa affiorare le impurità, la libera dalle scorie.

Nessun timore, dunque, che essa peggiori perché, anzi, nello spazio di un mese migliorerà sensibilmente e, pian piano, finirà per normalizzarsi.

IL BAGNO

II bagno, che deve essere possibilmente quotidiano, non ha solo la funzione di pulire a fondo l’epidermide; se si osservano delle regole ben precise, si possono ottenere dal bagno altri benefici risultati. Esso può essere infatti un ottimo stimolante del sistema nervoso o un buon calmante; può permettervi di sentirvi « in gran forma » o può conciliare il vostro sonno.

Di seguito una tabella in cui sono indicati i vari effetti del bagno e le norme che è opportuno seguire per ottenerli.

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STRADA AUTOPULENTE A MARINA DI MASSA

In un paese della Versilia, Marina di Massa, si sta sperimentando una strada che si pulisce automaticamente .    

In attesa che l’esperimento vada a buon fine l’amministrazione comunale aspetta e spera che funzioni .

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I BAMBINI DEVONO ADOPERARE I DENTI

A sentire i vecchi, una volta la carie era meno frequente che ai nostri giorni. Sarà vero? Può darsi, considerando che oggi ci nutriamo spesso con cibi conservati, poveri o con troppe vitamine, e che in genere mastichiamo poco perché preferiamo cibi semisolidi. La mamma che prolunga l’uso del biberon fino al secondo anno di vita, o che dà al bambino tutte le pietanze frullate, passate, tritate, fino quasi all’età della scuola, non fa un buon servizio a suo figlio. L’abitudine a masticare deve cominciare presto; appena il bambino ha i suoi primi otto dentini (all’età di un anno), dovrà sgranocchiare biscotto o qualche fettina di mela. Già nel secondo anno imparare a masticare la carne tagliata a pezzettini. Quando sarà più  grandino, sarà bene dargli d i quando in quando una carota tenera, il cuore di un finocchio, una mela, perché, addentandoli interi, eserciti denti e gengive. In certi casi, l’abitudine di dare una mela cruda da  sgranocchiare intera prima del sonno aiuta a pulire ed esercitare i denti nello stesso tempo.

 

PELLI DA PULIZIA

Naturalmente le pelli non sono per una pulizia radicale, che richiede tutt’altri procedimenti, ma di quella giornaliera, o almeno periodica. Per questa, lo strumento ideale sono le pelli, naturali o sintetiche. La loro funzione principale è quella di lucidare; tuttavia, se opportunamente usate, hanno anche la proprietà di lavare, asciugare, e naturalmente lucidare nello stesso tempo. Si immerge la pelle nell’acqua, la si strizza, poi la si passa sulla superficie da pulire; con una sola operazione si toglierà lo sporco. Se le pelli sono quelle di daino o camoscio, non usatele mai insieme a polveri abrasive, perchè si rovinerebbero. Dopo l’uso, basta lavarle con acqua saponata,sciacquarle e stenderle all’ombra.

Le pelli sintetiche sostituiscono quelle naturali, con ottimi risultati. Sia l’uso che la manutenzione sono identici.

 

I PAVIMENTI DI LEGNO

Un bel pavimento è la premessa fondamentale, la base indispensabile di un arredamento elegante. E’ il pavimento infatti che conferisce tono e carattere alla stanza, dando nello stesso tempo un risalto tutto particolare a mobili e arredi. Per questo è necessario, almeno quando è possibile, cioè quando non si sta per comprare o rimodernare un appartamento, dedicare una cura molto attenta a questa che, fra le parti ” fisse ” di una casa (porte, finestre, ecc.), è certamente la più importante. Bellezza, resistenza all’usura, facilità di pulizia: questi devono essere i requisiti di un buon pavimento. Ma dopo esserci assicurati un pavimento bello, resistente, facile da pulire, non siamo ancora sicuri di avere quello che fa al caso nostro. Un arredamento per essere veramente di classe deve essere fatto in modo che tutti gli elementi che lo compongono siano in accordo fra loro. Non è sufficiente dunque che il pavimento sia bello in senso assoluto; occorre, soprattutto, che esso armonizzi per tono,colore e materiale con i mobili e gli accessori che gli verranno accostati.  

PRIMAVERA – LE PULIZIE

Le operazioni preliminari – Aprite le finestre in modo da far uscire la polvere che inevitabilmente si solleva, quando si compiono certe operazioni; togliete dalla stanza tutti i mobili facilmente spostabili (sedie, tavolini, ecc.); pulite i tappeti con l’aspirapolvere; staccate tutto ciò che è appeso alle pareti e ammucchiatelo sul tavolo di cucina o in altro luogo adatto; togliete dalle finestre le tende che devono essere lavate; coprite con qualche lenzuolo vecchio o con fogli di giornale i mobili che non possono essere spostati.

Incominciamo a pulire – Dopo aver preparato il locale, procedete alle pulizie seguendo un ordine ben preciso, per non correre il rischio di sporcare un’altra volta quello che era già stato pulito. Prima di tutto pulite con cura il soffitto e le pareti; spazzolate le tende che sono rimaste attaccate; pulite i punti luce (lampadari, plafoniere, ecc.), la parte interna ed esterna delle finestre, le porte e i termosifoni. Vuotate i cassetti, pulitene il fondo, metteteli in ordine. Lucidate i mobili e pulite il pavimento.

IMPRESE DI PULIZIA

Se, tornando dopo una media o lunga assenza, trovate la casa in disordine e non avete voglia e tempo di dedicarvi con la solita precisione alla pulizia e all’ordine della vostra casa, se, infine, non disponete di un valido aiuto , rivolgetevi a un’impresa di pulizia. Con una spesa accessibilissima risparmierete una notevole fatica e avrete una casa pulita e lucente. Naturalmente la imprese di questo genere non eliminano del tutto il lavoro di chi pulisce la casa, per esempio: la pulizia dei mobili e dei soprammobili, dove si richiede una maggiore attenzione. Le imprese di pulizia, per mezzo di un personale abile e fidato, svolgono, invece questi lavori: 1) puliscono infissi e vetri di porte e di finestre; 2) lavano interamente ed esternamente le tapparelle, lavano pavimenti in ceramica, verificano i pavimenti in legno, se necessario li lavano o semplicemente li lucidano a cera; 3) levigano e lucidano a piombo marmi e mosaici; 4) rinnovano poltrone e divani senza smontare il tessuto, lavano i tappeti, ripuliscono le pareti. Ricordate, quando assumete l’impresa di pulizia di definire in specifico quello che essa dovrà fare, per non trovarvi poi spiacevoli cose non fatte.        

SPUGNE PER LA PULIZIA

Ci sono pulizie che richiedono delicatezza e mano leggera, ad esempio quelle dei tappeti, delle tappezzerie in stoffa e carta. Le spugne sono il prodotto ideale per questo tipo di pulizia però bisogna usare, di preferenza, quelle naturali, che sono le più morbide e assorbenti. Dopo l’uso, vanno sciacquate in acqua corrente e, se sono molto sporche, in acqua e ammoniaca oppure aceto ( 1 cucchiaio per litro ). Si strizzano e si lasciano asciugare in un luogo aerato. Se poi volete sostituire del tutto stracci e straccetti in mille faccende quotidiane, avete la scelta fra altri tipi di spugne.CIMG0583.JPG Le spugne artificiali  (di materiali sintetici) che, dato il loro costo assai basso e la loro praticità, sono le più usate. Non richiedono lavature speciali, non prendono cattivi odori. Le spugne vegetali la cui superficie leggermente ruvida, e quindi dotata di lieve potere abrasivo, le rende particolarmente adatte alla pulizia di piastrelle e ceramica. Dopo averle usate, basta immergerle in acqua tiepida e sapone. Alcune di queste spugne possono addirittura venire bollite e quindi sterilizzate. Poichè è difficile scegliere una spugna artificiale tra le numerose poste in commercio, regolatevi così: adottatene una molto economica per gli usi più grossolani, sostituendola spesso, e scegliete un tipo più costoso per i lavori delicati, ad esempio la spugna di mare.