LE TENDE

La confezione delle tende è sempre piuttosto costosa, per cui spesso ci si rassegna a tenere alle finestre dei tendaggi un po’ sciupati rimandando  più del necessario la loro sostituzione.

I tessuti impiegati per confezionare le tende possono essere la rete, il velo, la canapa, il cotone, il lino e le fibre artificiali, di manutenzione facilissima.

Le mantovane, le tende di oscuramento e le bande laterali sono realizzate in tessuti più pesanti di seta, cotone, lino, canapa, lana o di fibre sintetiche.

La scelta dipende naturalmente dalle possibilità economiche e dall’ambiente a cui la tenda è destinata.

Al momento dell’acquisto tenete presente che per la larghezza della tenda occorre calcolare due volte la superficie da coprire più 50 centimetri, se la tenda è divisa in due parti che si sovrappongono nel mezzo. Per le tende pesanti invece, basterà che calcoliate una volta e mezza la larghezza della superficie da coprire, più i soliti 50 centimetri per l’incrocio ed eventualmente per i due angoli esterni della riloga.

Per la lunghezza calcolate la distanza tra la riloga e il pavimento, aggiungendo 4 centimetri per l’orlo superiore e 30 centimetri per l’orlo inferiore; nelle tende pesanti l’orlo inferiore fatelo alto solo 15 centimetri.

GLI ARAZZI

Comunemente , si dice <<arazzo>> un panno tessuto a figure e usato a scopo decorativo. Invece l’arazzo è un tessuto speciale eseguito a mano su telai per mezzo di fili di lana e di seta colorati. Generalmente è a figure e il suo disegno occupa, senza ripetersi, tutta l’estensione del tessuto.arazzo.jpg Anticamente, come del resto sino a poco tempo fà, esso veniva appeso al muro: solo raramente veniva usato come coperta da mobile. Ne esistono ancora molti esemplari, diversi per origine, disegno, colore e antichità. I più importanti sono gli arazzi francesi, quelli fiamminghi e quelli italiani. Gli arazzi possono essere divisi in due categorie: antichi e moderni. Per antichi si intende quelli prodotti fino alla metà del XIX secolo. Questi essendo pezzi di alto antiquariato, possono essere costosissimi e molto ricercati dai collezionisti. Per moderni intendiamo gli arazzi prodotti dalla seconda metà dell’800 in poi. Alcuni sono fatti a imitazione di quelli antichi e ne riprendono gli stessi motivi, conservandone tutte le principali caratteristiche. Naturalmente il loro valore è di gran lunga inferiore a quello dei pezzi autentici e il loro prezzo, relativamente basso è accessibile  agli appassionati di questo genere. Altri sono eseguiti su disegni creati appositamente da artisti moderni.

L’arazzo nacque nell’XI secoloin Occidente e prese nome dalla città di Arras, in Fiandra, sede di una importante manifattura arazziera, per opera di geniali artisti, i quali pensarono di introdurre questo nuovo elemento decorativo allo scopo di rendere ancora più importante e preziose le grandi dimore del tempo.