I TENDAGGI

I tendaggi più belli e pratici sono quelli alti quanto le finestre e senza antiestetiche giunture. Perciò acquistare la metratura di stoffa necessaria nel senso della larghezza anzichè in quello dell’altezza, come si fa di solito.

In commercio ci sono tende già provviste ai bordi di orlature; nell’orlo inferiore è infilato un sottile filo metallico, che serve a mantenere ben tesi i tendaggi, per una perfetta caduta a piombo.  

LE PROPRIETA’ DELLO ZENZERO

Nell’antichità i marinai cinesi utilizzavano questa preziosa radice come rimedio contro il mal di mare, i greci la strofinavano su un pezzo di pane per rimettersi in sesto dopo una notte di bisboccia e per gli indiani rappresentava una sorta di “rimedio universale” contro i più svariati disturbi, dalla febbre al mal di testa. Guardando oltre le tradizioni popolari e i “rimedi della nonna”, i ricercatori sono riusciti a capire cosa rende lo zenzero utile per la salute, identificando le molecole in esso contenute e il loro effetto su cellule e tessuti. Una delle più importanti è senza dubbio il gingerolo, responsabile del potere antinfiammatorio della radice e dei suoi estratti: in laboratorio è stato infatti dimostrato che questa sostanza blocca la produzione di Cox2, il principale enzima alla base dell’infiammazione. Ecco perché consumare regolarmente zenzero potrebbe dare una mano anche alla prevenzione del cancro, una malattia che viene sostenuta proprio dall’infiammazione.

Il gingerolo ha anche la capacità, in vitro e a elevate concentrazioni, di spingere le cellule tumorali a suicidarsi innescando i l fenomeno che i ricercatori chiamano apoptosi e di bloccare la crescita del tumore e l’angiogenesi, formazione di nuovi vasi sanguigni di cui il tumore ha bisogno per procurarsi ossigeno e nutrienti. Alcuni studi hanno infine dimostrato che un pizzico di zenzero aiuta a combattere la nausea causata dalla chemioterapia.

LE TENDE

La confezione delle tende è sempre piuttosto costosa, per cui spesso ci si rassegna a tenere alle finestre dei tendaggi un po’ sciupati rimandando  più del necessario la loro sostituzione.

I tessuti impiegati per confezionare le tende possono essere la rete, il velo, la canapa, il cotone, il lino e le fibre artificiali, di manutenzione facilissima.

Le mantovane, le tende di oscuramento e le bande laterali sono realizzate in tessuti più pesanti di seta, cotone, lino, canapa, lana o di fibre sintetiche.

La scelta dipende naturalmente dalle possibilità economiche e dall’ambiente a cui la tenda è destinata.

Al momento dell’acquisto tenete presente che per la larghezza della tenda occorre calcolare due volte la superficie da coprire più 50 centimetri, se la tenda è divisa in due parti che si sovrappongono nel mezzo. Per le tende pesanti invece, basterà che calcoliate una volta e mezza la larghezza della superficie da coprire, più i soliti 50 centimetri per l’incrocio ed eventualmente per i due angoli esterni della riloga.

Per la lunghezza calcolate la distanza tra la riloga e il pavimento, aggiungendo 4 centimetri per l’orlo superiore e 30 centimetri per l’orlo inferiore; nelle tende pesanti l’orlo inferiore fatelo alto solo 15 centimetri.

I SAPONI DA BUCATO

 

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I saponi da bucato si trovano in commercio generalmente in pezzi rettangolari o quadrati; è bene dare la preferenza a quelli compatti, leggeri e molto asciutti. Tenete inoltre presente che non c’è convenienza nell’acquistare il sapone a peso, se non quando è veramente secco; quando è molto umido si paga anche l’acqua che contiene. Il colore e l’odore dei saponi variano a seconda dei grassi con cui sono stati preparati; essi sono, in genere, degli elementi indicativi della qualità del prodotto e vanno tenuti in debito conto.

Saponi bianchi – Sono confezionati con olio di ricino, di cocco , hanno odore gradevole e sono di buona qualità; sono indicati per biancheria di cotone e lino.

Saponi di colore giallo – Preparati con olio di girasole o di colza, hanno odore gradevole e sono di buona qualità; preparati invece con grassi animali, hanno odore leggermente sgradevole e sono di qualità più scadente. Sono indicati per lavare tessuti resistenti.

Saponi di colore giallo oro – Sono generalmente preparati con olio di lino, di mandorla, di papavero e simili; sono di buona qualità e hanno odore gradevole; lavano ogni tipo di tessuto (cotone,lino,ecc.).

Saponi di colore nocciola – Sono quasi certamente preparati con olio di sesamo; la qualità è buona e l’odore è gradevole; l’uso è lo stesso indicato per i precedenti.

Saponi di colore bruno – Sono preparati con oli di origine animale, e il loro odore è poco gradevole. Essi sono indicati per i tessuti robusti come il cotone, la canapa, ecc.

Saponi per seta, lana e delicati – Per questi tessuti sono in commercio saponi speciali detti neutri, cioè preparati in modo che non vi sia eccesso di soda. Questi saponi sono messi in vendita in confezioni che recano scritto l’uso a cui sono destinati (speciale per seta …….) e dopo l’uso, vanno conservati con cura: si passano rapidamente sotto l’acqua corrente, si fanno sgocciolare nel portasapone traforato e si ripongono, poi, nell’apposita scatola di plastica.

I TESSUTI RICAMATI

Da secoli la donna usava abbellire il proprio corredo personale e una parte del corredo della casa con ricami a mano. Oggi tutto ciò è stato sostituito con i ricami industriali che non rendono giustizia, se non in alcuni rari casi, al lavoro manuale di una volta. Negli anni più recenti, sessanta settanta, si impiegava la famosissima macchina da cucire per fare bordi e volanti ricamati, ornare lenzuoli, culle, corredi da neonato e biancheria personale. Negli anni ottanta venivano usati tessuti ornati su tutta la superficie, o a fasce soltanto, con motivi e applicazioni interamente lavorati a macchina. Questi tessuti, anche oggi, sono genericamente indicati col nome << Sangallo >>; ma in realtà sono prodotti anche in Italia e in altri paesi d’Europa, e non soltanto nel celebre cantone svizzero. L’industria tessile di San Gallo risale al XV secolo e divenne famosa per la produzione di tessuti, ma soprattutto per i pizzi. Per mantenere la sua posizione di predominio sul mercato fu pioniera nella meccanizzazione dell’industria. La città ha superato nel corso degli anni varie crisi del settore tessile, ma ancora oggi la sua industria meccanica specializzata gode di una reputazione internazionale.   

LE CONTUSIONI

La pelle e i tessuti non sempre si lacerano all’esterno. Quando si prende un forte colpo può accadere che la pelle resista superficialmente, mentre i tessuti interni vengono contusi e nei casi più gravi persino lesi con la rottura di vasi sanguigni. Se la botta non è stata troppo violenta ma sufficiente per danneggiare i vasi capillari, compare un livido. Quando in seguito al colpo si rompe qualche vaso sanguigno il sangue, infiltrandosi tra i tessuti, forma l’ecchimosi cioè una macchia bluastra accentuata. Se i vasi sanguigni lesi sono di calibro maggiore si ha l’ematoma, cioè un gonfiore provocato dal sangue che si raccoglie tra i tessuti sottocutanei. Le contusioni, nell’ambito casalingo, si curano facendo degli impacchi sulla parte con acqua fredda, ghiaccio avvolto in un panno o ghiaccio secco. L’ematoma si cura con lo stesso sistema del freddo tenendo gli impacchi più a lungo sulla parte e con una leggera compressione sul gonfiore. Se la contusione riguarda organi interni come il cervello, l’intestino, ecc. si chiami subito il medico, e nella attesa si tenga il malato a riposo, attenendosi scrupolosamente a quello che il medico suggerisce al telefono.