SIMBOLO DELL’UOVO

C’è un’espressione proverbiale di origine latina, «ab ovo», cheSIMBOLO DELL'UOVO,SIMBOLO,UOVO,EGIZIANI,SPERANZA,CRISTO,MEDIOEVO, significa «a cominciare dall’uovo». Cioè proprio dai primi inizi: dalle prime battute di un racconto, di una storia; dall’alba di un giorno; dal primissimo palpito di una vita vegetale o animale. E un’idea antichissima, questa, che l’uovo – embrione di vita racchiuso in un involucro protettivo – fosse la fonte primordiale di tutto. Secondo gli Egiziani, un grande Uovo d’Acqua sarebbe stata la cellula primitiva dell’universo, da cui si sprigionò la vita.

Quando sorse e si diffuse nel mondo il Cristianesimo, scrittori e pensatori della nuova fede fecero dell’uovo un segno. Scrisse Sant’Agostino: «la Speranza – grande virtù dei Cristiani – può essere paragonata all’uovo. La Speranza, infatti, è come una forza protesa a uno scopo: così come l’uovo è qualche cosa, ma non ancora il pulcino».

Nella fede cristiana, la speranza più viva e grande è di rivivere, dopo la morte naturale, un’esistenza eterna e perfettamente beata: miracolosa rinascita, di cui era stato simbolo e inizio la resurrezione di Cristo. Fu naturale associare a quel prodigioso ritorno dalla morte il simbolo dell’uovo: il sepolcro, in cui fu calato i l corpo di Cristo, nel

giardino funerario di Giuseppe d’Arimatea, divenne così il gracile guscio dell’uovo, pronto a spezzarsi sotto l’urto della nuova vita. Nelle catacombe, le sepolture sotterranee dei martiri cristiani a Roma, accanto ai corpi erano talvolta custodite simboliche uova di marmo.

Nei primi secoli del Medioevo cristiano si appendevano grandi uova di struzzo nelle cattedrali della Francia e di altri paesi, durante la Settimana Santa: e così si commemorava il misterioso evento della rinascita di Cristo.  Talvolta, queste uova erano dipinte e riccamente decorate.

TOGLIERE IL GUSCIO DALL’UOVO

Per togliere il guscio dall’uovo sodo senza sciuparne il bianco, che spesso, specialmente se è molto cotto, resta in parte attaccato al guscio, staccate un pezzettino di guscio dal fondo dell’uovo e soffiate attraverso l’apertura: la pellicina che ricopre il bianco si staccherà molto facilmente, e con questa anche il guscio. 

MAIONESE CHE IMPAZZISCE

La maionese è una emulsione di olio disperso in un liquido acquoso (limone o aceto bianco). A legarli insieme è la lectina, che nel tuorlo dell’uovo, e ha la caratteristica di essere una molecola lunga: un’estremità si unisce all’acqua, l’altra all’olio, avvolgendo le goccioline. Quando, mischiando con la frusta e aggiungendo l’olio a filo, la maionese s’ispessisce, significa che l’acqua non è sufficiente per mantenere in soluzione l’olio, in altre parole, la maionese impazzisce perchè è stato aggiunto troppo olio rispetto all’acqua. Per salvare la maionese si mette un pò del composto in un contenitore pulito, si aggiunge gradatamente un cucchiaino di acqua tiepida e si riprende a montare.  

FRITTATA E PADELLA ANTIADERENTE

Perchè la fritta non si attacca alla padella antiaderente?

Le pentole antiaderenti sono rivestite di Teflon, uno speciale materiale definito inerte. Cioè che non reagisce, dal punto di vista chimico, con niente. In una padella di ferro, invece, le proteine dell’uovo si legherebbero al metallo. E si attaccherebbero al fondo.

Oggi in commercio esistono anche nuove padelle antiaderenti in acciaio e alluminio oppure con il rivestimento interno in ceramica. Hanno tutte il fondo più spesso (così il calore si diffonde in modo uniforme), sono più resistenti agli shock termici e anche ai graffi, in più sono ecosostenibili, perchè il loro ciclo produttivo si caratterizza per una bassa emissione di CO2 (anidride carbonica).

POLENTA ISTANTANEA

Molte massaie, specialmente se nate in regioni dove la polenta è una vera e propria tradizione, non vogliono nemmeno sentir parlare di polenta che si cuoce in 7-6-5-4-3-2-1 minuti. Pure anche questo è un aiuto che, al giorno d’oggi nel mondo veloce  in cui viviamo, non è da disprezzare, e a prova fatta, bisogna riconoscere che questa polenta per massaie frettolose, ben condita, è più che accettabile. Un consiglio: condire la polenta con abbondante burro crudo e formaggio, o con burro fuso, in cui avrete fatto rosolare qualche foglia di salvia, o con il vostro ragù. Costituirà un eccellente primo da alternare alla pastasciutta e al risotto.

Provare per credere! 

LA PASSIONE DI CRISTO

In occasione della Pasqua a Zavattarello gli abitanti del paese animeranno le vie del Borgo medievale, come già fatto per il Presepe Vivente, con la rievocazione della Passione di Cristo. L’evento si terrà questa sera 22 aprile dalle ore 21.30. Le scene si svolgeranno lungo le vie del borgo: da piazza Fontana a piazza Dal Verme, quindi lungo la parte antica fino ai piedi del castello dal Verme, che diventeranno rispettivamente l’orto dei Getsemani, il Tempio, il palazzo di Pilato, l’ascensione al Golgota e il Golgota stesso. In caso di maltempo la manifestazione sarà posticipata.

LA PRIMA COLAZIONE AMERICANA

Il primo pasto della giornata ha un in tutta l’America una grande importanza. Dietisti e igienisti sono d’accordo nel dire che è essenziale partire per le lunghe ore di lavoro negli uffici, nei negozi, nelle fabbriche, con una buona riserva di calorie. E’ una teoria giustissima non ancora presa in giusta considerazione nel nostro paese, dove la prima colazione della massima parte dei cittadini, è costituita da una tazzina di caffè nero o al massimo da un cappuccino con una brioche. In America, la necessità di un pasto consistente all’inizio della giornata è più sentita anche per il fatto che normalmente non si rientra a casa per il pasto di mezzogiorno e, in genere, ci si accontenta di qualche sandwich forniti dal più vicino venditore ambulante che con il suo chiosco, posteggiato sul marciapiede, vende agli avventori i famosissimi hot dogs. Poi ci sono i << drugstore  (Punto di vendita aperto anche nelle ore notturne, caratterizzato da un assortimento merceologico diversificato, ma non profondo, e dalla presenza di alcuni servizi: biglietteria per spettacoli, farmacia, bar ristorazione ecc. La formula è nata negli Stati Uniti ed è presente in alcune grandi città europee. ) >>; in questi locali, al mattino, vengono presentate varie combinazioni di breakfast sempre composte da almeno tre elementi: uova al bacon, succhi di frutta, latte, frutta cotta, cereali e panini di ogni tipo. Anche nelle famiglie, la donna di casa si trova a dover preparare al mattino un vero pasto, ma, in compenso non ha, se non il sabato e la domenica, il compito di preparare quello a metà giornata. Un normale breakfast familiare si compone di un cereale ( fiocchi d’avena, corn flakes o puffed rice ) con latte, succo di arancia o di pompelmo, fette di pane tostato o panini speciali serviti caldi, tagliati a metà e conditi con burro fresco, uovo al bacon, caffè.   

UOVO DI QUALITA’

Di,  Michele Novelli (Azienda Ovito).

Innanzitutto la freschezza. Riconoscere un uovo fresco non è facile: bisogna affidarsi alla data di deposizione, leggibile sulla confezione e, se presente, alla firma dell’azienda produttrice che garantisce ogni singolo elemento. Importante è anche ricostruire la storia di ogni uovo e questo viene garantito solo da aziende che gestiscono direttamente in maniera integrata  la filiera di produzione: allevamento, alimentazione, produzione, selezione, confezionamento e consegna. Altro elemento fondamentale è l’alimentazione delle galline. Solo un mangime rigorosamente vegetale contiene tutte le sostanze ad azione protettiva, che oltre al nutrimento conferiscono la naturale colorazione al tuorlo e costituiscono un corredo di composti ad azione antiossidante che mantengono intatto il potenziale nutritivo. Inoltre, è bene verificare che nell’alimentazione delle galline siano assenti coloranti sintetici.