IL SISTRI CANCELLATO

Il SISTRI, “Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti”, era stato presentato nel 2009 come la soluzione che avrebbe dovuto garantire un efficace monitoraggio sulla movimentazione dei rifiuti speciali e pericolosi dal produttore alla destinazione finale.
Sembrava stesse per iniziare una nuova era per il controllo dello smaltimento di rifiuti pericolosi, troppo spesso protagonisti delle nostre cronache, ed invece ecco che sono arrivate una dietro l’altra le proroghe del decreto.
Tra rinvii e cattivi funzionamenti si è arrivati al 12 agosto 2011 quando, nell’ambito della manovra che dovrebbe rimettere in ordine i conti pubblici, viene cancellato il SISTRI e con esso la tracciabilità elettronica dei rifiuti pericolosi.
Pertanto, il SISTRI è abrogato totalmente, da subito, senza compromessi o ambiguità. 
Non saranno ovviamente applicati i termini a scaglioni di attivazione del sistema, nè avranno più senso le varie proroghe in quanto il SISTRI non esiste più.
Sono tuttavia numerosi i punti non chiari che dovranno essere affrontati nei prossimi giorni.
In primis, ci si domanda a che titolo verranno trattenuti i contributi SISTRI versati dalle aziende (anche decine di migliaia di euro) che hanno provveduto puntualmente all’iscrizione e al ritiro dei dispositivi, specialmente alla luce della inaccettabile differenza se rapportate alle aziende non tempestive che, ad oggi, non hanno provveduto ad alcuna iscrizione e ad alcun versamento e si trovano comunque in condizione di perfetta legalità.
IL SISTRI CANCELLATOultima modifica: 2011-08-20T09:56:00+02:00da renelda52
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